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Lanuvio



Comune del Lazio in provincia di Roma situato a 324 m.s.l.m. sui Colli Albani, è uno dei Castelli Romani.
Il territorio comunale, in parte compreso nel Parco Regionale dei Castelli Romani, ha una superficie di 43,91 kmq e confina con i comuni di Aprilia, Ariccia, Genzano di Roma e Velletri.
La popolazione è di circa 13.000 abitanti.

Mitologia
Secondo il mito Lanuvio fu fondata da Diomede trasferitosi in Italia dopo la guerra di Troia. Per altre tradizioni fu colonia dei profughi troiani scampati alla distruzione della loro città.

Storia
Corrisponde all'antica Lanuvium, una delle città aderenti alla Lega Latina.
Ribellatasi a Roma insieme ad altre città latine fu sconfitta ad Ariccia nel 504 a.C. e al Lago Regillo nel 496 a.C.
Dal 338 a.C. fu definitivamente sottomessa dai Romani pur mantenendo un buon livello di autonomia e di benessere che conservò per tutta l'età romana anche grazie al famoso tempio di Giunone Sospita, un santuario pagano di grande importanza.
La decadenza di Lanuvio, infatti, iniziò quando nel 391 il tempio venne chiuso per editto di Teodosio I.
Durante il Medioevo Lanuvio venne fortificata per resistere alle invasioni dei Saraceni e nel XIV secolo divenne proprietà della famiglia Frangipane assumento il nome di Civita Lavinia.
Successivamente appartenne ai Savelli ai Colonna e ai Cesarini, sotto questi ultimi ebbe la condizione di marchesato e fu arricchita di opere architettoniche ed artistiche.
Furante la seconda guerra mondiale, allo sbarco degli alleati ad Anzio, venne quasi distrutta dai bombardamenti.

Archeologia
- Tempio di Giunone Sospita
- Ponte Loreto

Chiese
- Collegiata
- Santuario della Madonna delle Grazie

Altri monumenti
- Mura medievali con quattro torri



Riferimenti letteratura:
  • Livio - Storia di Roma
  • Storia Augusta
  • Theodor Mommsen - Storia di Roma Antica



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