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Narsete



Funzionario alla corte di Costantinopoli e generale dell'esercito bizantino.
Eunuco, ci viene descritto gracile ed incolto ma dotato di ingegno vivace e grande capacità di comando.
Nel 532 domò a Costantinopoli una rivolta contro Giustiniano, detta rivolta di Nika dal grido degli insorti (Nika nika = Vinci vinci).
Nel 538 fu inviato in Italia con rinforzi per Belisario nella lotta contro i Goti, dal 551 fu a capo della seconda spedizione contro i Goti.
Nel 552 sconfisse i Goti nella battaglia di Gualdo Tadino, il re goto Totila morì poco dopo per le ferite riportate in combattimento.
Nel 553 debellò i Goti guidati da Teia sul Sarno.
Finite le operazioni militari rimase a Roma con il titolo di patrizio. Morì nel 568.
Nel 569 i Longobardi, presa Pavia, si attestarono nella regione che da loro prese il nome di Lombardia, secondo una leggenda era stato Narsete ad invitarli ad invadere l'Italia.


Riferimenti letteratura:
  • Procopio di Cesarea - La guerra gotica
  • Paolo Diacono - Storia dei Longobardi
  • Ludovico Antonio Muratori - Annali d'Italia dal principio dell'era volgare




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