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Riferimenti Genealogici

Genitori:
  • Seleuco II Callinico

  • Figli:
  • Seleuco IV Filopatore
  • Antioco IV
  • Antioco III il Grande re di Siria



    Antiochus III 197 BC
    Antioco III
    Classical Numismatic Group, Inc.
    http://www.cngcoins.com [GFDL
    or CC-BY-SA-2.5],
    via Wikimedia Commons
    Re di Siria dal 223 a.C. al 187 a.C.
    Figlio di Seleuco II ereditò un regno (Battriana e Partia) pieno di problemi e di difficoltà . Alleatosi segretamente con Filippo V re di Macedonia, voleva estendere il suo dominio in Tracia e in altri paesi; nel 201 a.C. occupò la Celesiria, allora in possesso dell'Egitto, e nell'estate seguente sbaragliò le forze egiziane.
    Nel 198 a.C. conquistò la Giudea, con Gerusalemme, annettendola alla Siria, Giuseppe Flavio racconta che i Giudei, reduci da un lungo periodo di guerre lo accolsero volentieri come un liberatore.
    Nel 197 a.C. Antioco aveva occupato gran parte dell'Asia Minore meridionale ed aveva oltrepassato l'Ellesponto. Il prestigio romano era seriamente attaccato dalla minaccia di Antioco nei confronti delle città greche, tuttavia Roma decise di temporeggiare anche per i gravi incidenti che nel frattempo avvenivano in Spagna e per le operazioni contro i Galli Boi nell'Italia settentrionale. Anche Cartagine destava ancora preoccupazione, si sapeva infatti che Annibale cercava di riprendere il potere. Approfittando delle esitazioni dei Romani, Antioco consolidava le proprie posizioni in Oriente, cercava alleanze e giungeva ad un compromesso con l'Egitto dando in moglie la propria figlia Cleopatra al re Tolomeo V Epifane.
    Nel 194 a.C./193 a.C., Antioco tentò il dialogo con i Romani proponendo un trattato di amicizia purché fossero riconosciute le sue pretese in Tracia ed in Asia Minore, ma le sue condizioni non erano accettabili per il Senato romano e gli Etoli, che non erano soddisfatti della situazione, colsero l'opportunità per fomentare la guerra e si allearono con Nabide di Sparta attaccando nel 193 a.C. la Lega Achea. Nell'estate seguente Antioco si unì agli Etoli.
    Roma intervenne nel 191 a.C. con un esercito di duemilacinquecento uomini guidato dal console Acilio Glabrione e dal legato Catone. Acilio e Catone condussero vittoriosamente la campagna ed Antioco dovette ritirarsi dalla Grecia.
    Nel 190 a.C., per giungere ad una soluzione definitiva, i Romani passarono l'Ellesponto ed attaccarono Antioco in Asia Minore. Verso la fine dell'anno l'esercito di Antioco fu quasi annientato presso Magnesia. Antioco, sconfitto, dovette cedere ai Romani parte dell'Asia Minore, quasi tutta la flotta, gli ostaggi e pagare quindicimila talenti.
    Nel 189 a.C. i Romani consolidavano la situazione in Asia Minore sottomettendo definitivamente gli Etoli ed i Galati.
    Antioco morì durante una spedizione in oriente nel 187 a.C. lasciando il trono al figlio Seleuco IV che aveva già associato al potere nel 188 a.C.


    Riferimenti letteratura:
  • Polibio di Megalopoli - Storie
  • Livio - Storia di Roma
  • Giuseppe Flavio - Antichità Giudaiche


    Vedi anche:
  • Dinastia dei Seleucidi




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