Simonide di Ceo
Nacque nel 556 a.C. nell'isola ionica di Ceo, presso Atene. Visse, da giovane, ad Atene, ospite di Ipparco, figlio di Pisistrato. Morto Pisistrato (514 aC) si trasferì in Tessaglia. Qui scampò miracolosamente al crollo di un edificio, episodio che fece nascere la credenza che fosse protetto dai Dioscuri. Gli è attribuita l'invenzione dell'epinicio, canto di vittoria della gara.
Nel 490 vinse ad Atene un concorso poetico al quale partecipava anche Eschilo, con un inno celebrativo della battaglia di Maratona. Dieci anni dopo raggiunse grande fama con i suoi componimenti celebrativi per gli eroi di Salamina. Più tardi, ormai anziano, si trasferì alla corte di Ierone di Siracusa, ove gareggiò spesso con Pindaro e Bacchilide. Si ritiene a volte che sia stato fra i primi autori a comporre su commissione e dietro compenso. Ce ne rimangono frammenti ed epitaffi.
Anche se la critica moderna fa risalire l'usanza dell'epinicio a tempi più remoti, i versi pervenutici di Simonide sono fra i primi esempi del genere giunti fino a noi.
Secondo la Suda, Simonide o Semonide, fu fra i fondatori della colonia di Amorgo, nelle Cicladi.
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