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Esiodo



Gustave Moreau - Hésiode et la Muse
Gustave Moreau, Esiodo e la Musa
Esiodo nacque in Beozia, in un villaggio di nome Ascra, ai piedi del monte Elicona. Suo padre, come racconta egli stesso, era emigrato da Cuma in Eolia, ridotto in miseria dopo un fallimento commerciale. La famiglia riuscì comunque a recuperare una certa tranquillità economica che permise ad Esiodo di dedicarsi allo studio della poesia. Morto il padre si accese una controversia con il fratello Perse in merito all'eredità di un podere familiare, controversia che fu, per quanto ne sappiamo, vinta da Perse.
Sappiamo inoltre che partecipò ai giochi funebri in onore di Anfidamante, un illustre cittadino di Calcide caduto nella guerra fra Calcide ed Eretria, la cosiddetta guerra lelanzia (dal nome del fiume Lelanto del quale le due città contendevano la fertile vallata. Esiodo vinse un premio, ne parla egli stesso (Le opere e i giorni), un tripode a due anse che dedicò alle Muse.

Fin qui le uniche notizie sicure, in quanto tramandate dal poeta stesso nella sua opera. Sembra inoltre che sia morto nella Locride. La sua vita viene posta fra l'VIII ed il VII secolo a.C.
E' opinione comune che le opere di Esiodo siano pressochè contemporanee di quelle attribuite ad Omero.

Fra le varie opere anticamente attribuite ad Esiodo la critica moderna riconosce per certe la Teogonia (che illustra la genealogia degli dei), Le Opere e i Giorni (precetti morali sul lavoro, la giustizia e la vita umana in generale), Il Catalogo delle Donne (di cui abbiamo ampi frammenti, che parla di donne famose, madri di semidei).
Varie fonti antiche gli attribuivano anche opere di erudizione sull'agricoltura, la medicina e l'astronomia.
Una tradizione ripresa da Suida, Pausania e Plutarco sosteneva che Esiodo fu ucciso per colpe che non aveva commesso.

Di scuola esiodea è ritenuto il poemetto Lo scudo di Eracle che racconta il duello fra Eracle e Cicno.


Opere

Le opere e i giorni
Precetti morali e note di costume, dedicata a Perse, fratello di Esiodo.
L'autore mette in discussione le responsabilità dei giudici che pronunciano sentenze "storte" e dei re "divoratori di doni" nobilitando il lavoro.
Per questa visione che riconosce un contesto etico alle classi sociali diverse dall'aristocrazia si considera Esiodo come l'autore che superò gli schemi del modello epico.

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Teogonia
Opera di riferimento basilare per la conoscenza della Mitologia greca, la Teogonia riunisce e descrive i miti più antichi sulla nascita degli dei e sugli eventi che, per i Greci, avevano portato alla creazione dell'universo e allo stabilirsi dell'ordine delle cose.
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Lo scudo di Eracle
L'attribuzione di quest'opera ad Esiodo è stata negata dalla critica moderna, si tratta comunque di un autore che ad Esiodo si rifaceva dal punto di vista stilistico. L'opera tratta del duello fra Eracle e Cicno.
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Riferimenti letteratura:
  • Velleio Patercolo - Storia romana
  • Pausania - Descrizione della Grecia




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