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Anselmo d'Aosta



Aosta. 1033 - Canterbury 1109.
Filosofo e teologo.
All'età di 23 anni, andò a studiare in Francia.
Nel 1059 era a Bec, la scuola benedettina diretta da Lanfranco, in Normandia, dove si fece abate.
Dopo la conquista normanna dell'Inghilterra (1066), Lanfranco si trasferì a Canterbury ove nel 1070 divenne arcivescovo ed un grande numero di monaci benedettini lo seguirono nella nuova sede.
Il seggio rimase vagante dalla morte di Lanfranco (1089) al 1093, quando il re Guglielmo II nominò arcivescovo Anselmo.
Presto ebbe inizio un conflitto che sarebbe durato tredifi anni fra Anselmo d'Aosta ed i re di Inghilterra a proposito dei diritti della Chiesa sulle sedi inglesi, delle rendite, delle investiture, della proprietà e del primato papale sulla chiesa inglese.
Anselmo venne esiliato due volte, da due diversi re.
Durante questi anni di conflitto, Anselmo scrisse la sua opera maggiore: Cur Deus Homo (Perché Dio è diventato uomo).
Con il Monologion, Anselmo propone la ragione come strumento della fede per dare dimostrazione dell'esistenza di Dio basandosi sulle cose sensibili.
Con il Proslogion, Anselmo argomenta la 'prova ontologica dell'esistenza di Dio', teoria che fu poi accettata da molti dei successivi teologi.
Il più accanito oppositore di Anselmo fu il monaco Gaunilone che con l'opera De Insipiente ingaggiò una lunga polemica con Anselmo.
Con il De Veritate e con il De Gramatica, Anselmo affrontò il tema dei criteri di verità del discorso.
Sebbene Anselmo fosse già citato come santo dal suo successore Teobaldo, fu solo Tomhas Becket che iniziò la causa per la sua canonizzazione che tuttavia non fu mai formalizzata.
Un calendario della Chiesa di Cristo di Canterbury, che risale al martirio di Becket (1170), cita due volte Anselmo come santo.
Anniversario il 21 aprile.


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