Google+
Guida rapida
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W Y Z  
 

Socrate



Nacque nel 469 a.C. nel demo di Alopece, sobborgo di Atene, di famiglia medio borghese. Secondo Diogene Laerzio fu allievo di Anassagora, Damone e Archelao.
Sposò Santippe all'età di cinquant'anni. Secondo Aristotele e Plutarco ebbe anche una seconda moglie o concubina di nome Mirto.

Furono suoi figli Lamprocle (con Santippe), Sofronisco e Menesseno (con Mirto).

Nel 432 combatté contro Potidea, piccola città che si era ribellata ad Atene, si tratta della campagna narrata da Alcibiade nel Simposio.

Partecipò anche alla campagna contro i Beoti (424) in cui gli ateniesi vennero sconfitti, ed alla campagna di Anfipoli.

Il suo insegnamento fu condotto in conversazioni occasionali e mai per iscritto, sicché la sua dottrina ci è pervenuta solo tramite le opere dei suoi scolari: Apologia e Memorabili di Senofonte, Dialoghi di Platone e di Aristotele.

Accusato da Anito e Meleto di corrompere i giovani e di distruggere la religione in città, fu condannato a morire bevendo la cicuta (399).

Reagendo allo scetticismo dei sofisti, Socrate si servì del metodo della maieutica per dimostrare l'insufficienza delle opinioni particolari e l'esistenza di verità necessarie e universali. L'asserita categoricità dei valori morali lo portò a far coincidere la virtù con la scienza e ad identificare la felicità con la virtù. Oltre Platone, al suo insegnamento si riallacciano Antistene, Aristippo ed Euclide, fondatori della scuola cinica, cirenaica e di Megara.

Dante colloca Socrate con Platone, Artistotele ed altri filosofi fra gli Spiriti magni (Inf. IV - 134).


Riferimenti letteratura:
  • Platone - La Repubblica
  • Cicerone - Dispute Tuscolane
  • Diogene Laerzio - Vite dei filosofi
  • Divina Commedia - Inferno
  • Agostino di Ippona - La città di Dio




  • Indice sezione