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Mida



Mitico re dei Frigi sul cui conto gli antichi tramandano vari episodi semicomici: essendosi pronunciato a favore di Marsia in occasione della sfida musicale di questi con Apollo, fu punito con la crescita di due orecchie d'asino.
Il re cercò di tenere nascoste le orecchie asinine con un copricapo ma il suo barbiere, l'unico a conoscenza del segreto, fu colto da una smania invincibile di pronunciarlo. Scavò una buca, vi urlò dentro il segreto e la richiuse, ma sul luogo nacque un canneto e le canne, agitate dal vento, presero a mormorare che il re Mida aveva orecchie d'asino.
In un altro episodio Mida ospita Sileno, seguace di Dioniso dall'aspetto bestiale ma dotato di profonda saggezza. Per ripagarlo dell'ospitalità Sileno offrì un dono a Mida ed il re scelse di poter tramutare in oro qualsiasi cosa avesse toccato.
Il dono si rivelò presto un terribile inganno in quanto il povero Mida non poteva più nutrirsi, tramutandosi in oro qualsiasi cibo cercasse di portare alla bocca. Fu liberato dal dono da Dioniso che gli ordinò di bagnarsi nel fiume Pattolo le cui acque, a contatto con il corpo del re, assunsero riflessi dorati.
Di Mida si diceva anche che - neonato - riceveva chicchi di grano da una fila di formiche, segno questo che gli indovini avevano interpretato come presagio di grande ricchezza materiale.
Il personaggio è in genere rappresentazione di una ricchezza priva di saggezza, figura semiselvaggia che deve essere educata perchè incapace di trovare armonia fra se stesso e quanto lo circonda.


Riferimenti letteratura:
  • Igino - Fabulae



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