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Metastasio

Galatea

(Serenata)


Personaggi:
Galatea
Aci
Polifemo
Glauce
Teti
Scena: In Sicilia, vicino alla marina, alle falde dell'Etna

Parte prima

Galatea e Aci si incontrano ma la nereide teme perl'incolumità del suo amato minacciata dal mostruoso e geloso Polifemo. Narra di aver visto il ciclope uccidere un pastore per divorarne le carni.
L'avvicinarsi di Polifemo annunciato dal suono del suo rozzo flauto costringe i due amanti a separarsi.
Polifemo intona una canzone lamentosa per il suo amore non corrisposto. Incontra Glauce, compagna di Galatea, e la prega di intercedere per lui con la sua amata. Glauce si finge disponibile e promette di parlare con Galatea.
Nella scena successiva Glauce duetta con Galatea deridendola per i suoi problemi amorosi mentre l'amica la mette in guardia verso il giorno in cui anche lei sospirerà.
Torna Aci e di due amanti si appartano su un'imbarcazione trainata da due delfini.

Parte seconda

Aci e Galatea sono tornati alla riva ma sopraggiunge Glauce per avvertirli dell'arrivo di Polifemo. Aci si nasconde e Galatea respinge decisamente le dichiarazioni d'amore di Polifemo quanto le sue minacce.
Glauce cerca di far ragionare il ciclope spiegandogli che con la violenza non otterrà mai l'amore di Galatea, ma Polifemo afferma che se il suo desiderio non sarà soddisfatto pretenderà vendetta e non accetterà di essere il solo a soffrire.
Galatea esce di scena ed entra Teti annunciando a Glauce un lieto evento: la nascita delle figlie di Diego Pignatelli d'Aragona duca di Terranova e Monteleone e di sua moglie Margherita Pignatelli. Carlo VI d'Asburgo e Elisabetta Cristina di Brunswick saranno i padrini delle due bambine.
Galatea rientra sconvolta: Aci è stato ucciso da una pietra scagliata dal ciclope.
In un giorno tanto lieto nessun dolore è ammesso, afferma Teti, quindi Aci rinasce mutato in fiume (la metamorfosi è rappresentata dal capo di Aci ornato di canne).