4/vgF0McT6WBi1RPOKg40mK96lk1bJq1dTncfbVzjMYsVgdkLfU3L2ZoQ
Sunelweb
Guida rapida
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
W
Y
Z
Home
Storia
Storia antica
Storia greca
Biografie
Approfondimenti
Cronologia
Governanti
Atene
Sparta
Tebe
Argo
Corinto
Magna Grecia
Macedonia
Tirannidi
Glossario
Storia romana
Biografie
Approfondimenti
Cronologia
Governanti
Re di Roma
Consoli
Imperatori
Glossario
Storia ebraica
Biografie
Cronologia
Governanti
Giudici di Israele
Re di Israele fino a Salomone
Regno di Israele o di Samaria
Regno di IGiuda
Glossario
Storia della Mesopotamia
Biografie
Cronologia
Glossario
Storia persiana
Biografie
Cronologia
Achemenidi
Glossario
Storia bizantina
Biografie
Cronologia
Imperatori di Bisanzio
Glossario
Storia egiziana
Biografie
Cronologia
Glossario
Storia siriana
Biografie
Cronologia
Dinastia dei Seleucidi
Governatori romani
Glossario
Storia italiana
Biografie
Cronologia
Governanti
Glossario
Storia europea
Storia francese
Biografie
Cronologia
Governanti
Glossario
Storia spagnola
Biografie
Cronologia
Governanti
Glossario
Storia inglese
Biografie
Cronologia
Governanti
Glossario
Storia tedesca e austriaca
Biografie
Cronologia
Sacro Romano Impero
Glossario
Storia altri Paesi Europei
Belgio
Danimarca
Polonia
Portogallo
Ungheria
Storia della Chiesa
Biografie
Cronologia
Papi e Antipapi
Glossario
Pagine tematiche
Cronologia generale
Governanti
Famiglie
CittÃ
Guerre
Popolazioni
Letteratura
Letteratura greca
Letteratura latina
Letteratura italiana
Letteratura spagnola
Letteratura francese
Letteratura inglese
Letteratura tedesca
Premi letterari
Mitologia
Dei, eroi ed altri personaggi
Le leggende di Tebe
Letteratura e mitologia
Teatro
Indice per autore
Indice per titolo
Cinema
Ricerca
Cronologia
Ricerca
Glossario
Guerra degli Otto Santi
Fu detta guerra degli Otto Santi quella combattuta dal
1375
al
1378
tra la Chiesa e
Firenze
con i suoi alleati.
Il nome si riferisce al consiglio di otto cittadini che furono scelti a
Firenze
per dirigere le cose della guerra.
Le cause della guerra
All'origine del conflitto furono gli abusi commessi dai legati pontifici, governatori dei possedimenti italiani della Chiesa, mentre la sede del papato si trovava in
Avignone
ormai da settant'anni. In questo periodo, inoltre, i
Fiorentini
avevano rifiutato di finanziare la guerra tra il Papato e i
Visconti
, causando ovviamente attriti con la Santa Sede.
Nel
1371
il cardinale di
Bologna
Pierre d'Estaing
, legato pontificio per l'
Italia
, aveva occupato
Perugia
ed iniziato la costruzione di una nuova fortezza. Queste operazioni, ritenevano i
Fiorentini
, erano le premesse per un tentativo di invasione del loro territorio.
In questa situazione di estrema tensione, nel giugno
1375
la compagnia di
Giovanni Acuto
, al servizio della Chiesa, entrò in territorio fiorentino. Fu l'occasione per il partito contrario alla Chiesa, che faceva capo alla famiglia
Ricci
, per prendere il sopravvento sulla scena politica cittadina e dichiarare guerra al Papato.
Le alleanze
Il 24 luglio
1375
fu concluso un trattato di alleanza tra
Firenze
e
Bernabò Visconti
. Contemporaneamente i
Fiorentini
lavorarono per far aderire alla loro causa gli altri comuni toscani. Vi riuscirono con
Siena
e
Arezzo
e, alcuni mesi più tardi, con
Lucca
e
Pisa
. Aderirono anche molte città suddite della Chiesa, ad eccezione di
Ascoli
e
Foligno
.
Gli Otto della Guerra
Furono eletti otto cittadini, due per ogni quartiere, ai quali conferire pieni poteri per la direzione delle azioni di guerra e di polizia:
del
quartiere di Santo Spirito
: Alessandro de' Bardi, Giovanni Dini,
del
quartiere di Santa Croce
: Giovanni Magalotti, Andrea Salviati,
del
quartiere di Santa Maria Novella
: Tommaso Strozzi, Guccio Gucci,
del
quartiere di San Giovanni
: Matteo Soldi, Giovanni di Mone.
Questo consiglio veniva normalmente definito degli Otto di Guardia e Balia o degli Otto della Guerra ma in quest'occasione gli otto magistrati furono detti "Otto Santi" per sottolineare l'ingiustizia della scomunica che
Gregorio XI
aveva scagliato su di loro.
Rivolte negli Stati della Chiesa
I
Fiorentini
adottarono la strategia di sobillare rivolte negli stati della Chiesa sfruttando il malcontento verso i legati pontifici e sostenne queste rivolte con aiuti militari e interventi diplomatici.
Si sollevarono
Viterbo
e
Città di Castello
e, come gli Otto avevano previsto, la Chiesa distrasse le truppe che controllavano
Perugia
. Era l'occasione che i
Perugini
aspettavano per ribellarsi a loro volta. Il legato Géraud Dupuy non riuscì a resistere benché si rinchiudesse in una fortezza e il 1 gennaio 1376 fuggì da
Perugia
. Poco dopo si ribellarono
Gubbio
,
Urbino
,
Todi
e altre città dell'
Italia
centrale soggette alla Chiesa e tutte furono liberate con aiuti fiorentini.
Il 20 marzo 1376 fu cacciato il presidio pontificio di
Bologna
.
Perugia
e
Bologna
si dichiararono repubbliche. Altre città liberate riconobbero la signoria delle famiglie più importanti come i
Montefeltro
a
Urbino
o gli Ordelaffi a
Forlì
.
Reazione della Chiesa
Il papa, che si trovava ancora in
Avignone
, chiese aiuti contro le città ribelli all'Imperatore, a
Genova
e a altri stati.
Si tentarono trattative con la mediazione del doge di
Genova
e della regina di
Napoli
, ma fallita la diplomazia,
Gregorio XI
aprì un processo accusando i
Fiorentini
di aver usurpato territori della Chiesa maltrattando i prelati e istigando i sudditi alla rivolta. Il 27 maggio
1367
la Compagnia dei Bretoni al soldo della Chiesa mosse da
Avignone
contro
Firenze
, la comandava
Roberto da Ginevra
.
La Compagnia attraversò il Bolognese portando strage e devastazione,
Bologna
fu assediata ma resistette.
Il papato torna a
Roma
Gregorio XI
, papa dal
1370
, superò le proprie esitazioni anche per effetto delle esortazioni di
Santa Caterina da Siena
, e il 13 settembre
1376
partì da
Avignone
per ristabilire a
Roma
la sede del papato e porre fine alla cosiddetta cattività avignonese iniziata nel
1309
.
Il suo viaggio ebbe termine il 17 gennaio
1377
, quando
Gregorio XI
entrò in
Roma
accolto dalla popolazione in festa.
Le trattative e la pace
Il 26 gennaio
1377
il papa
Gregorio XI
ricevette a
Roma
tre ambasciatori fiorentini incaricati di trattare a pace. Il pontefice richiese un ingente indennizzo e l'impegno da parte dei
Fiorentini
di non intervenire in favore di altre città ribelli al dominio pontificio. I
Fiorentini
rifiutarono.
Nell'aprile
1377
Giovanni Acuto
passò alla lega antipapale con la sua compagnia.
Il 21 agosto
1377
Bologna
si arrese e trornò sotto il controllo della Chiesa. Mentre la politica dei
Fiorentini
verso la Chiesa si faceva più dura,
Gregorio XI
invitò
Bernabò Visconti
a fare da mediatore e venne convocato il congresso di
Sarzana
. Mentre il congresso era ancora in corso,
Gregorio XI
morì (27 marzo
1378
) e i lavori vennero sospesi.
Il nuovo papa
Urbano IV
ed il nuovo gonfaloniere Salvestro de'Medici ripresero le trattative e raggiunsero la pace che fu firmata a
Tivoli
il 28 luglio
1378
. Il 29 ottobre
1378
fu pubblicata la bolla di assoluzione dei
Fiorentini
.
Riferimenti letteratura:
Alessandro Gherardi - La guerra dei
Fiorentini
con papa
Gregorio XI
detta Guerra degli Otto Santi
Indice sezione