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Famiglia Traversari



Famiglia di Ravenna le cui origini si facevano risalire al quinto secolo. Tradizionalmente il loro capostipite fu un Teodoro, generale degli Eruli di Odoacre. La famiglia fu potente nella vita cittadina già dal decimo secolo.
Agli inizi dell'XI secolo erano vassalli della Chiesa di Ravenna e concessionari di varie chiese e monasteri. Nell'anno mille erano titolari del territorio di Traversara che si trovava tra i confini comunali di Ravenna e di Forlì. Durante l'XI secolo la casata ampliò il suo patrimonio e accrebbe il suo potere politico acquisendo territori ecclesiastici dei quali in precedenza aveva avuto la concessione o l'usufrutto.
Tra l'XI secolo e la prima metà del XIII secolo, tramite la loro politica matrimoniale che li imparentò con casate potenti in Romagna come i Guidi e i Malatesta, la potenza politica dei Traversari raggiunse la sua massima importanza e la famiglia contò tra i suoi membri cavalieri, capitani, importanti ecclesiastici ed anche un santo, l'abate Romualdo (m. 1027) fondatore dell'eremo di Camaldoli e della Congregazione Camaldolese.
La vicenda politica dei Traversari si concluse nel 1343 quando i membri della famiglia furono espulsi da Ravenna per volere dei Polentani.
La famiglia è ricordata anche nella Divina Commedia (Purg. XIV) e nel Decamerone (Quinta giornata, Ottava novella).


Riferimenti letteratura:
  • Divina Commedia - Purgatorio
  • Boccaccio - Decameron



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