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Castel dell'Ovo Napoli



Castel dell-Ovo
Castel dell'Ovo
Di Jvagle at en.wikipedia
[CC-BY-SA-2.5],
da Wikimedia Commons
Il più antico castello di Napoli, sorge su un isolotto denominato Megaride antistante la zona di Mergellina.
La sua denominazione si riferisce, secondo una leggenda, ad un uovo magico capace di preservare la città dalle sciagure che il poeta Virgilio avrebbe nascosto nei sotterranei.
Sull'isolotto, nel I secolo a.C., Lucio Licinio Lucullo costruì una grande e lussuosissima villa che venne fortificata nel V secolo d.C. da Valentiniano III e che, alla caduta dell'impero, fu designata come luogo di confino dell'ultimo imperatore Romolo Augustolo.
Divenuta monastero negli anni sucessivi, la villa ricevette le spoglie di San Severino.
I monaci vennero trasferiti nel X secolo e nel XII iniziarono le opere di fortifcazione con Ruggero II il Normanno che ne fece per qualche tempo la propria residenza. In quel periodo lavorò alla ristrutturazione di Castel dell'Ovo l'architetto Buono, già impegnato nella costruzione di Castel Capuano.
Con i lavori voluti da Federico II il castello divenne sede reale, sede del tesoro e prigione.
Fu qui detenuto nel 1268, prima di essere giustiziato, Corradino di Svevia prigioniero di Carlo d'Angiò.
Nel XIV secolo, dopo un terremoto, il castello fu restaurato da Giovanna I di Napoli che più tardi vi fu imprigionata dal nipote Carlo di Durazzo prima di essere mandata in esilio.
Più volte bombardato e restaurato durante gli scontri fra Aragonesi e Francesi, Castel dell'Ovo assunse l'aspetto attuale con le ristrutturazioni volute nel XVI secolo dai vicerè spagnoli.
Dopo i restauri del 1975 il castello è oggi aperto al pubblico ed ospita mostre ed eventi culturali.


Riferimenti letteratura:
  • Eugippio - Vita di Severino
  • Giorgio Vasari - Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti
  • Ludovico Antonio Muratori - Annali d'Italia dal principio dell'era volgare


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