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Tetrarchia di Diocleziano



Dall'anno 285 l'imperatore Diocleziano introdusse una riforma radicale che consisteva nel dividere l'impero in quattro parti governate da due augusti e due cesari.
Il provvedimento aveva lo scopo di migliorare le difese dell'impero ormai troppo vasto per essere controllato da un singolo centro di potere, ma anche quello di evitare sanguinose lotte di successione alla morte dell'imperatore.
I primi due augusti furono lo stesso Diocleziano (che conservava anche il potere supremo) e Massimiano, mentre i primi due cesari furono Galerio e Costanzo Cloro.
Il meccanismo della successione nell'ambito della tetrarchia era basato sull'idea che a un augusto che moriva o abdicava succedesse il suo cesare, tale sistema fu però interrotto nel 306 quando alla morte di Costanzo Cloro le legioni acclamarono imperatore suo figlio Costantino invece di Severo che il defunto augusto aveva scelto come cesare.

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