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Fratace



Nel 53 a.C. i Parti sconfissero duramente i Romani nella battaglia di Carre, nel corso della quale perse la vita il triumviro Crasso.
Nel 20 a.C. Ottaviano riuscì ad ottenere la restituzione delle insegne che i Parti avevano preso a Crasso e la liberazione dei prigionieri romani ancora in vita.
Tra i doni che l'imperatore offrì al re dei Parti Fraate IV per facilitare le trattative diplomatiche era una schiava di nome Musa.
Musa divenne la concubina di Fraate ed ebbe un figlio di nome Fratace. Riuscì ad avere tanta influenza sul re da convincerlo ad inviare a Roma, per esservi educati, tutti gli altri figli.
Nel 2 a.C. Musa avvelenò Fraate ed incoronò Fratace al quale si oppose un rivale di nome Tigrane.
Per sedare i disordini che ne conseguirono, Augusto inviò in Partia il nipote Gaio Cesare che riuscì a comporre la questione per vie diplomatiche.
Fratace sposò la madre Musa, e regnò per qualche tempo con il nome dinastico di Arsace XVI, ma dal 4 d.C. non si hanno più notizie e di Musa, probabilmente furono entrambi avvelenati.


Riferimenti letteratura:
  • Giuseppe Flavio - Antichità Giudaiche


    Vedi anche:
  • Dinastia degli Arsacidi


  • Riferimenti Genealogici

    Genitori:
  • Fraate IV
  • Musa

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