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WILLIAM SHAKESPEARE

OTELLO




Personaggi:
Il doge di Venezia
Brabanzio
Graziano
Lodovico
Otello
Cassio
Iago
Roderigo
Montano
Buffone
Araldo
Desdemona
Emilia
Bianca
Senatori
Marinai, araldi, ufficiali, gentiluomini
Musici e gente del seguito

Scena: Venezia e un porto di Cipro

ATTO PRIMO

I primi ad entrare in scena sono Roderigo e Iago. Entrambi hanno motivi di risentimento personale verso Otello, generale della Repubblica Veneziana, il primo perché innamorato di Desdemona, il secondo perché l'amico Cassio ha avuto una promozione in cui lui aveva sperato.
Otello ha segretamente sposato Desdemona, figlia del senatore Brabanzio e i due, per vendetta, svegliano il senatore durante la notte per informarlo sul segreto della figlia. Brabanzio, furioso, si precipita in cerca di Desdemona.
Intanto Cassio, luogotenente di Otello, informa il moro che il doge lo vuole incontrare urgentemente perché i Turchi stanno per invadere Cipro. Quando giunge Brabantio con il suo seguito e tenta di far arrestare Otello deve rassegnarsi davanti all'urgente convocazione del doge e tutti si recano alla sala del consiglio.
Il doge e i suoi consiglieri stanno discutendo le notizie provenienti da Cipro quando sopraggiungono Brabantio e Otello e il senatore insiste perché il doge giudichi la sua situazione. Da parte sua Otello chiede che sia ascoltata Desdemona.
Brabantio accusa Otello di aver usato incantesimi e arti magiche per sedurre la figlia ma quando Desdemona afferma di dovere il suo rispetto al moro suo marito, il senatore a malincuore rinuncia alle accuse e si rassegna al fatto compiuto.
Otello è pronto a partire alla volta di Cipro e chiede che durante la sua assenza la moglie riceva un degno trattamento ma Desdemona ha deciso di partire con il marito e Otello assicura che la presenza della moglie non interferirà con i suoi doveri militari.
Otello e Desdemona partiranno quella stessa notte e il generale indica il suo "alfiere" Iago come ufficiale di collegamento per le comunicazioni del consiglio.
Nel salutare Otello, Brabantio insinua che Desdemona potrebbe tradirlo come ha tradito suo padre.
Alla fine del primo atto rimangono in scena Roderigo, che vuole suicidarsi, e Iago che lo convince a tentare, con il suo aiuto, i sedurre Desdemona. Infine Iago, rivolto al pubblico, afferma di odiare Otello perché lo sospetta di essere stato l'amante di sua moglie e concepisce il piano di calunniare Cassio.

ATTO SECONDO

Su una spiaggia di Cipro, Montano e due gentiluomini osservano e commentano le condizioni del mare in tempesta quando sopraggiunge un terzo gentiluomo a portare notizie: la flotta turca è stata distrutta dalla tempesta, una vascello veneziano è giunto in porto con Michele Cassio, luogotenente di Otello, mentre della nave di Otello ancora non si hanno notizie.
Entra in porto la nave con Iago e Desdemona mentre l'ammiraglia di Otello è l'ultima a arrivare.
Otello si mostra felice di vere con se la donna che ama, quel giorno si celebrerà il suo matrimonio e si festeggerà la fine della guerra, quindi ordina festeggiamenti ai quali l'intera isola dovrà partecipare.
Intanto Iago trama le sue insidie con Roderigo, mette a punto il piano per calunniare Cassio e fargli perdere la carica di luogotenente. Iago insiste con Cassio per farlo bere, da parte sua Cassio dichiara di non sopportare bene il vino e cerca di evitare ma alla fine si rassegna a bere qualche bicchiere. Mentre è di guardia con la mente confusa dal vino viene provocato da Roderigo (non si sa come, ciò avviene fuori scena) e ne nasce una rissa in cui viene coinvolto un altro gentiluomo di nome Montano. Roderigo fugge, Iago finge di seguirlo poi torna indietro per assistere Montano. Intanto le grida hanno svegliato Otello che, ottenuto da Iago e Montano un resoconto, destituisce Cassio dalla sua carica di luogotenente.
Rimangono in scena Cassio e Iago: il primo si dispera per la perduta reputazione e l'altro, sempre fingendosi suo amico, si sforza di consolarlo e gli consiglia di chiedere aiuto a Desdemona per recuperare la stima di Otello e il suo incarico.

ATTO TERZO

E' nel corso del terzo atto che Iago mette a segno il suo piano per rovinare la vita di Cassio. Dopo aver consigliato a Cassio di cercare l'appoggio di Desdemona per tornare nelle grazie di Otello, Approfitta della prima occasione per dare il via alle sue insinuazioni. Otello e Iago hanno visto Cassio parlare con Desdemona e allontanarsi in fretta al loro arrivo: Otello sostiene di non essere geloso ma bastano poche parole di Iago per far nascere in lui il più bruciante sospetto, eppure per il momento si tratta solo di illazioni, sufficienti a far soffrire Otello ma non a farlo agire.
Cambiando improvvisamente comportamento, Otello maledice il dubbio che lo tormenta, desidera la certezza ma Iago o convince che non riuscirà a cogliere gli amanti sul fatto. Infine Iago accenna alla necessità di trovare una prova concreta che non lasci possibilità di dubbio sull'infedeltà di Desdemona. Ormai Otello è fuori di se per la gelosia, senza esitazioni incarica Iago di portargli la prova certa e lo nomina suo luogotenente.
Con Desdemona Otello si mostra intrattabile anche se non le muove ancora accuse di tradimento. La donna insiste perché Cassio venga perdonato e reintegrato nel suo incarico ma queste insistenze, ovviamente, non fanno che esacerbare la gelosia di Otello.
A questo punto viene introdotta la celebre trovata del fazzoletto: in una scena precedente Desdemona ha inavvertitamente lasciato cadere un fazzoletto donatole da Otello e la sua dama di compagnia Emilia la ha raccolto. Emilia è la moglie di Iago e sa che il marito da tempo vorrebbe entrare in possesso di quel fazzoletto, perciò glielo consegna anche se non riesce a farsi spiegare le intenzioni del marito.
Iago fa in modo che il fazzoletto finisca nelle mani di Cassio che a sua volta, trovandolo di suo gradimento, lo consegna alla sua fidanzata Bianca perché ne faccia una copia. Quando Otello chiede a Desdemona un fazzoletto la donna si trova in difficoltà e deve ammettere di averlo perduto.

ATTO QUARTO

Fitto scambio di battute tra Otello e Iago, questo astutamente alimenta la gelosia di quello con allusioni via via più chiare, poi fa nascondere Otello mentre entra in scena Cassio.
Alludendo a Bianca, Iago afferma che si parla di matrimonio, la dice molto innamorata e lascia che Cassio ne rida: per lui si tratta di un'avventura di poco conto con una ragazza dei costumi sconvenienti, ma Otello, che ascolta di nascosto, crede si parli di Desdemona e arde di gelosia. La stessa Bianca fa una breve apparizione in scena per restituire a Cassio il fazzoletto e questo aggrava i sospetti di Otello.
Accompagnato da Desdemona, sopraggiunge Lodovico, cugino di lei, che giunge da Venezia per consegnare a Otello una lettera del doge.
Desdemona informa Lodovico sul "malaugurato dissenso" sorto tra Otello e Cassio e Otello, sentendola difendere quello che crede essere il suo amante, perde la calma e la schiaffeggia, con grande stupore di Lodovico. La lettera contiene l'ordine per Otello di tornare a Venezia affidando a Cassio il governo di Cipro. Intanto Iago incontra Roderigo che è ancora innamorato di Desdemona e lo convince che per soddisfare la propria passione dovrà uccidere Cassio.

ATTO QUINTO

E' notte. Roderigo e Iago sono in agguato in una strada di Cipro. Quando entra in scena Cassio, Roderigo lo colpisce senza riuscire a ferirlo, Cassio ricambia il colpo e ferisce Roderigo, Iago colpisce Cassio a una gamba e fugge senza essere riconosciuto, Graziano e Lodovico trovano i feriti, rientra anche Iago che, ovviamente, si finge sorpreso. Mentre Cassio gli chiede aiuto, Iago trafigge Roderigo. Sopraggiungono anche Bianca, che Iago accusa di complicità, e Emilia. Cassio e Roderigo vengono portati via.
La seconda scena è una stanza da letto in cui dorme Desdemona. Otello osserva commosso la moglie e la bacia più volte, svegliandola. Desdemona respinge le accuse del marito e giura di essere innocente ma Otello, ormai fuori di se, la strangola.
Arrivano Emilia ed altre persone con le quali Otello ammette di aver ucciso la moglie e parla del fazzoletto come prova della colpa di Desdemona. A questo punto Emilia comprende l'inganno di Iago ma mentre lo sta accusando lui la colpisce a morte e fugge.
Iago viene ripreso ma si rifiuta di confessare le sue colpe, tuttavia delle lettere trovate sul cadavere di Roderigo dimostrano le sue responsabilità.
Otello infine comprende il proprio errore e si pugnala cadendo sul corpo di Desdemona.