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Bacchilide



Poeta greco della cosiddetta linea corale dorica, nipote di Simonide, nacque nell'isola di Ceo intorno al 495 a.C. Come Pindaro fu presso Ierone di Siracusa che gli commissionò l'epinicio per la sua vittoria ad Olimpia nel 468 a.C. Ci restano quattordici epinici e sei ditirambi fra cui il Teseo, unico esempio di ditirambo dialogico, ritrovati nel 1896 in un papiro egiziano.

Epinicio III :
Anno 468: terza vittoria di Ierone ad Olimpia, nelle quadrighe. Si riprende la storia di Creso ( che qui viene salvato da Apollo ), della sua ricchezza e della sua munificenza, ovviamente paragonate a quelle di Ierone.

Epinicio VI:
Anno 476 a.C.: per la vittoria di Ierone nelle quadrighe ad Olimpia. Si narra la saga di Meleagro, il cui spirito si confida con Eracle che - per catturare Cerbero - visita il regno dei morti. Meleagro racconta la caccia al feroce Cinghiale Calidonio, mostro inviato da Artemide a devastare le campagne del suo paese, nonchè la successiva guerra con i Cureti, popolo dal quale proveniva sua madre Altea. In questa guerra Meleagro aveva ucciso due fratelli di sua madre e questa, per vendetta, lo aveva fatto morire gettando nel fuoco il legno al quale le Parche avevano legato il suo destino.

Ascoltato il racconto Eracle si commuove per la prima ed unica volta e decide, in onore di Meleagro, di sposarne la sorella Deianira.


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