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Goti



La popolazione germanica dei Goti era originaria della Scandinavia come attesta lo storico del sesto secolo Giordane e come sembrano confermare teorie moderne basate su reperti archeologici e considerazioni linguistiche.
A partire dal quarto secolo a.C. i Goti intrapresero la migrazione dalla Scandinavia alla Germania attraversando il Mar Baltico. La migrazione fu lentissima e solo dopo alcune generazioni arrivarono al Mar Nero, nella regione della Scizia (Russia Meridionale).
In un'ulteriore fase migratoria che ebbe luogo ai tempi di Marco Aurelio, si espansero ulteriormente e quanti rimasero nel precedente insediamento più settentrionale presero il nome di Gepidi, che in lingua gotica richiamava il concetto di pigrizia, mentre gli altri si divisero in Ostrogoti, stanziati ad Oriente, e Visigoti ad Occidente.

I primi contatti fra Romani e Goti si ebbero nel secondo secolo d.C. nella regione della Vistola e furono dovuti al commercio dell'ambra.
La lenta espansione dei Goti proseguì e durante il secondo secolo, procedendo verso il Mar Nero si fusero con popolazioni di stirpe iranica e slava.
Presto ebbero inizio le ostilità fra i Goti e le regioni orientali dell'impero romano e dal 250 d.C. i Goti superarono il Danubio ed operarono continue incursioni in Grecia, Tracia ed Asia Minore.
L'imperatore Claudio II li sconfisse a Nis nel 269 ed Aureliano li respinse oltre il Danubio.
Negli ultimi decenni del quarto secolo, gli Ostrogoti furono parzialmente assoggettati dagli Unni mentre i Visigoti presero a premere sui confini con l'impero romano. Si scontrarono con l'imperatore Valente, lo sconfissero e lo uccisero nel 378 nella battaglia di Adrianopoli, quindi minacciarono Costantinopoli.
L'imperatore Teodosio cercò di evitare il pericolo assoldando i capi dei Goti e Arcadio concesse ad Alarico capo dei Visigoti il titolo di generale delle milizie stanziate nell'Illirico.
Alarico invase due volte l'Italia e nel 413 saccheggiò Roma e negli anni successivi i Visigoti si trasferirono in Spagna.
Da parte loro gli Ostrogoti, liberatisi del dominio unno dopo la morte di Attila, si riunirono sotto il comando di Teodorico ed invasero l'Italia con il consenso, o addirittura su richiesta, dell'imperatore d'Oriente Zenone che voleva destituire il capo erulo Odoacre che a sua volta aveva deposto l'ultimo imperatore d'occidente, Romolo Augustolo.
Teodorico fondò un regno goto in Italia, gli successero Atalarico, Teodato e Vitige, Totila e Teia. Gli ultimi tre combatterono a lungo contro i generali bizantini Belisario e Narsete quella che viene definita la Guerra Gotica. Alla fine di questa guerra, nel 553, il regno fondato da Teodorico si estinse, mentre quello spagnolo dei Visigoti durò fino alla conquista araba della Spagna avvenuta nel 712.


Riferimenti letteratura:
  • Storia Augusta
  • Procopio di Cesarea - La guerra gotica
  • Procopio di Cesarea - Storie segrete
  • Ludovico Antonio Muratori - Annali d'Italia dal principio dell'era volgare


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