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BERTOLT BRECHT


BAAL


Cantante e poeta, bevitore accanito ed impenitente seduttore, Baal conduce la sua esistenza fra squallide bettole e covi di mendicanti.
Fin dalla prima scena sfoggia la sua ironia irriverente comportandosi villanamente durante un pranzo offerto da un suo ricco ammiratore del quale poco dopo seduce la moglie.
Seduce anche l'innocente e giovanissima Giovanna che si suiciderà per l'abbandono di lui e per il senso di colpa verso il fidanzato, quest'ultimo ricompare in una delle ultime scene completamente degradato a causa della disperazione.
Baal, del quale lo spettatore apprende via via le passate poco onorevoli prodezze tramite battute quasi casuali degli altri personaggi, sembra totalmente privo di regole morali. Si prende gioco dell'ingenuità di un gruppo di contadini, della squallida esistenza dei suoi compagni di baldoria, appare refrattario al lavoro e ad ogni altro impegno.
Soltanto la natura sembra esercitare su di lui un'attrazione sinistra, ribadita in varie battute e cantata nei brani musicali compresi nella commedia.
Quando incontra la donna del suo amico, il musicista Ekart, Baal non esita a sedurla e qualche tempo dopo, saputala incinta, la abbandona.
Più tardi, quando vede la donna fra le braccia di Ekart, forse per gelosia, forse per pura arroganza, litiga con l'amico, ne scoppia una rissa nella quale Baal uccide Ekart.
Braccato dai gendarmi cerca rifugio presso dei taglialegna con i quali ha lavorato in passato ma questi lo abbandonano e Baal rimane solo, in un luogo sperduto nella foresta.
Il rapporto con la natura, la vegetazione, il vento ed il cielo del menestrello Baal sembra fare del personaggio più un animale guidato dal puro istinto che un uomo.
Il concetto è esposto con chiarezza nella canzone iniziale:

Nel pudico brulichio dei peccatori,
mentre giaceva nudo e si rotolava in pace Baal,
solo il cielo, ma il cielo sempre
copriva immenso la sua nudità.


e ancora:

Per Baal che Dio ci sia o non ci sia
fino a quando c'è Baal forse è lo stesso
.

e infine:
Sotto le ciglia Baal ha tanto cielo
che di quel cielo anche da morto è pago.


Nel 1982 la BBC presentò una versione televisiva in inglese prodotta da David Bowie e Tony Visconti.