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Quinto Fabio Ambusto



Figlio di Marco Fabio Vibulano.
Nel 391 a.C., insieme a due suoi fratelli, fu ambasciatore romano presso i Galli per trattare con questi a favore di Chiusi che, insidiata dagli invasori celtici aveva chiesto a Roma aiuto diplomatico e militare.
La missione dei tre Fabii fallì, inoltre i tre presero parte ad un combattimento contro i Galli violando il Diritto delle Genti. Quinto Fabio uccise uno dei comandanti nemici.
Questo incidente portò, secondo Livio, alla dichiarazione di guerra da parte dei Galli ed al conseguente, disastroso, assedio di Roma.
Dopo la cacciata dei Galli, Quinto Fabio fu citato in giudizio dal tribuno Cneo Marcio per rispondere della violazione del Diritto delle Genti ma in attesa del processo morì, forse suicida.
In ogni caso il prestigio della famiglia dei Fabii comportò che i tre fratelli, invece di essere consegnati ai Galli fossero eletti tribuni militari per l'anno 390 a.C. con Quinto Sulpicio Longo, Publio Cornelio Maluginese e Quinto Servilio.


Riferimenti letteratura:
  • Livio - Storia di Roma
  • Plutarco - Temistocle e Camillo


    Vedi anche:
  • Cronologia dei magistrati romani

  • Riferimenti Genealogici

    Genitori:
  • Marco Fabio Vibulano
    Famiglia: Gens Fabia

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