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Circo Massimo



Rom-Circus Maximus2
L'area del Circo Massimo

Schlurcher / CC-BY-3.0 & GDFL 1.2


via Wikimedia Commons
Il più grande circo di Roma, lungo circa 600 mt e largo 200, costruito nel II secolo a.C. per le corse dei carri e per le finte battaglie, poteva ospitare fino a trecentomila spettatori.
Secondo la tradizione sarebbe stato istituito dal re Tarquinio Prisco che avrebbe voluto vi si svolgessero grandi giochi navali.
E' situato nella valle Murcia, fra il Palatino e l'Aventino, nel luogo dove si racconta che Romolo organizzò i giochi che si conclusero con il ratto delle Sabine.
In effetti si ritiene che il sito ospitasse spettacoli ed eventi ludici già dall'ultima età monarchica accogliendo il pubblico con strutture di legno, mentre la prima costruzione in muratura, come si è detto, risale al II secolo a.C. e il riferimento tradizionale ai Tarquini, cioè ai re di origine etrusca, troverebbe conferma nel fatto che gli Etruschi amavano molto i giochi ed avrebbero potuto importarli a Roma1.
Il Circo Massimo fu completato sotto Giulio Cesare e successivamente restaurato ed abbellito da Augusto, Tiberio, Nerone, Tito, Caracalla, Costantino.
Durante il regno di Domiziano il monumento fu devastato da un grande incendio, lo ricostruì Traiano ed a questi lavori risalgono gli scarsi ruderi pervenutici.
In età imperiale il circo fu adornato con due obelischi, quello portato da Augusto nel 10 a.C., detto Obelisco Flaminio, che attualmente si trova in Piazza del Popolo e quello installato da Costanzo II nel 357 ora nella piazza di San Giovanni in Laterano.
Nel grande prato oggi visibile alcune scarpate indicano la posizione occupata dalle gradinate mentre dalla forma del prato stesso è possibile intuire la pianta del circo e la posizione della spina centrale.
Gli ultimi giochi tenutisi nel Circo Massimo furono organizzati da Totila nel 549 d.C.


Riferimenti letteratura:
  • Livio - Storia di Roma
  • Dionigi di Alicarnasso - Storia di Roma Antica
  • Svetonio - Vite dei Cesari
  • Ammiano Marcellino - Storie
  • Giovanni Xifilino - Compendio di Dione Cassio
  • Ludovico Antonio Muratori - Annali d'Italia dal principio dell'era volgare


    Note:
    1. Robert Maxwell Ogilvie - Early Rome and the Etruscans


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