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Libro dei Giudici



1 Dopo aver consultato il Signore, gli Israeliti decisero che la conquista del Paese sarebbe andata avanti con la tribù di Giuda alla quale si unì quella di Simeone.
Attaccarono Cananei e Perizziti, catturarono il re Adoni-Bezek e gli mozzarono pollici e alluci.
I figli di Giuda conquistarono Gerusalemme e la diedero alle fiamme, quindi conquistarono vasti territori combattendo contro i Cananei di Ebron e di Kiriat-Sefer. Insime a Simeoniti presero Gaza, Ascalon, Ekron. La tribù di Beniamino contuistò Betel.
Gli Israeliti non scacciarono del tutto i Cananei ma li costrinsero ai lavori forzati.

2 Quando la generazione di Giosuè fu estinta gli Israeliti ripresero i culti idolatri e furono puniti, divennero deboli di fronte al nemico e subirono sconfitte e razzie. Il Signore li mise alla prova e non scacciò più di fronte a loro gli avversari.

3 Così gli Israeliti abitarono con i Cananei, gli Hittiti, gli Amorrei, gli Ebei e i Gebusei. Furono sottomessi da Cusan-Risataim, "re del paese dei due fiumi" e lo servirono per otto anni, poi il Signore suscitò un liberatore, Otniel figlio di Kenar che li liberò e governò in pace per quarant'anni.
Sconfitti da Eglon re di Moab, gli Israeliti ne furono servi per diciotto anni poi Eud uccise il re, liberò il popolo e seguirono ottant'anni di pace. Dopo Eud governò Samgar che sconfisse i Filistei.

4 Divenne giudice la profetessa Debora che spinse Barak a combattere contro il generale cananeo Sisara. Barak riportò una grande vittoria, Sisara fuggì e si nascose nella tenda di una donna di nome Giaele che lo uccise nel sonno e consegnò il suo cadavere a Barak.

5 Debora e Barak composero un inno per ricordare le gesta dei Giudici ed onorare il Signore.

6 Gli Israeliti furono assoggettati dai Madianiti per sette anni. Il Signore suscitò Gedeone contro i Madianiti inviando un angelo nella sua casa a Ofra. Gedeone offrì un sacrificio sull'altare e l'angelo fece alzare un fuoco che lo consumò.
Per ordine del Signore Gedeone distrusse l'altare di Baal, quindi riunì gli Israeliti per armarli contro i Madianiti.

7 Gli uomini di Gedeone erano migliaia ma il Signore gli ordinò di tenerne solo trecento. Durante la notte Gedeone si avvicinò con un servo all'accampamento nemico ed udì un Madianita parlare di un sogno premonitore, un altro lo interpretava dicendo che il Signore avrebbe colpito Madian tramite Gedeone, uomo di Israele. Preso coraggio Gedeone attaccò ed i Madianiti fuggirono, furono inseguiti e massacrati, i loro capi decapitati.

8 Gedeone e i suoi trecento uomini inseguivano i re di Madian ma erano stanchi ed affamati. Si fermavono presso le genti che incontravano per chiedere pane ma non l'ottenevano. Zabech e Zalmunna re di Madian furono infine catturati ed il loro esercito venne sbaragliato. Sulla via del ritorno Gedeone interrogò un ragazzo di Succot, una delle città che gli avevano negato il pane, e si fece dire i nomi degli anziani, li catturò e li fece frustare. Anche Penuel aveva negato il pane e fu devastata.
Gedeone uccise Zebach e Zalmunna e venne incoronato re di Israele, regnò in pace per quarant'anni, ebbe molte mogli e settanta figli. Quando Gedeone morì il popolo tornò all'idolatria.

9 Abimelech figlio di Gedeone e di una concubina uccise tutti i suoi fratelli tranne Iotam che si era nascosto e fu proclamato re di Israele. Iotam fuggì dopo aver invocato la maledizione divina sul fratello. Dopo tre anni i signori di Sichem che avevano incoronato Abimelech si ribellarono contro di lui Nella guerra che seguì Abimelech distrusse Sichem ma venne ucciso in combattimento.

10 Ad Abimelech seguì Tola della tribù di Issacar che fu giudice per ventitre anni, quindi Iair che governò per ventidue anni.
Gli Israeliti tornarono all'idolatria e il Signore li mise nelle mani dei Filistei e degli Ammoniti.

11 Quando gli Ammoniti attaccarono Israele gli anziani affidarono il comando a Iefta figlio di Galaad che era stato cacciato dai suoi fratelli perché figlio illegittimo. Gli Ammoniti contestavano agli Ebrei il possesso di certi territori occupati dopo la partenza dall'Egitto.
Iefta fece voto di offrite al Signore la prima persona che gli fosse andata incontro al suo ritorno se avesse vinto la guerra. Iefta vinse ma la prima persona che vide rientrando fu la sua unica figlia. La giovane si rassegnò al suo destino ma prima di morire chiese di poter errare sui monti con le compagne per due mesi per piangere sulla sua verginità. Da allora le fanciulle ebree piangono ogni anno per quattro giorni la morte della figlia di Iefta.

12 Iefta entrò in contrasto con gli Efraimiti e combattè contro di loro, regnò per sei anni come giudice di Israele, quindi morì. Gli successe Ibson di Betlemme che fu giudice per sette anni. Seguirono Elon (dieci anni) e Abdon (otto anni).

13 Gli Israeliti furono sottomessi dai Filistei per quarant'anni. Un uomo di nome Monoach aveva la moglie sterile. Un giorno un angelo del Signore apparve alla donna ordinandole di non bere vino e di non mangiare nulla di immondo perché avrebbe avuto un figlio che sarebbe stato un nazireo (consacrato a Dio) dal giorno della sua nascita. La donna partorì Sansone.

14 Diventato uomo ed ucciso un leone a mani nude, Sansone volle sposare una giovane filistea. Dopo il banchetto nuziale Sansone propose un indovinello agli ospiti scommettendo trenta abiti. La moglie lo indusse a rivelarle la soluzione e per pagare la scommessa Sansone uccise trenta uomini prendendo i loro abiti. Carico d'ira lasciò la moglie e tornò alla casa paterna.

15 Dopo qualche tempo Sansone andò a riprendere la moglie ma scoprendo che era stata data ad un altro si infuriò ed incendiò i campi dei Filistei. I Filistei uccisero la moglie ed il suocero di Sansone il quale reagì facendo una strage prima di ritirarsi in una grotta nel territorio di Giuda. I Giudei, per non subire conseguenze, lo consegnarono ai Filistei ma Sansone si liberò e fece una seconda strage.
Sansone fu giudice di Israele per vent'anni.

16 Sansone si innamorò di Dalila e i capi dei Filistei promisero alla donna una ricca ricompensa se fosse riuscita a scoprire il segreto della forza di Sansone. Dalila lo sedusse e si unì più volte a lui ma inizialmente non riusciva a farsi confidare il segreto finché una volta Sansone, esasperato dall'insistenza di lei, le spiegò di non essersi mai tagliato i capelli in quanto era un nazireo. Soltanto se gli avessero rasato il capo avrebbe perso la sua forza straordinaria.
Avvertiti da Dalila i Filistei colsero Sansone nel sonno, gli tagliarono i capelli, lo accecarono e lo misero in prigione a girare la macina.
Qualche tempo dopo i capi dei Filistei si riunirono per offrire sacrifici al loro dio e fecero venire Sansone per schernirlo. Sansone pregò il Signore di dargli una sola volta la forza di vendicarsi e, spingendo le colonne portanti, fece crollare la casa uccidendo se stesso e tutti i presenti.

17 Sulle montagne di Efraim un uomo di nome Mica restitu' alla madre del denaro che le aveva rubato, la madre lo benedisse e gli fece fare delle statue. Quando un levita di Gerusalemme passò da quelle parti, Mica lo trattenne e volle che rimanesse con lui come padre e sacerdote.

18 La tribù di Dan cercava ancora un territorio dove stabilirsi. I suoi esploratori arrivarono alla casa di Mica, riconobbero il sacerdote levita e gli chiesero di consultare Dio, ottenendo un presagio positivo sulla loro missione.
Gli esploratori proseguirono, visitarono il paese di Lais e tornarono dai Daniti consigliando l'invasione. I Daniti si armarono e strada facendo passarono dalla casa di Mica, presero i suoi idoli e il suo sacerdote.
I Daniti conquistarono Lais, la distrussero, la ricostruirono e la chiamarono Dan.

19 Un levita che abitava sulle montagne di Efraim aveva una concubina di Betlemme, una volta litigarono e la donna tornò dal padre. L'uomo andò a riprenderla dopo quattro mesi e si trattenne per alcuni giorni nella casa del padre di lei, tornando passarono a Gabaa nelle terre dei Beniamiti, dove la donna venne violentata fino a morirne. L'uomo tagliò il corpo in dodici parti e le spedì per tutto il territorio di Israele.

20 Gli Israeliti si riunirono e decisero di punire gli abitanti di Gabaa per l'infamia commessa. La tribù di Beniamino rifiutò di consergnare i colpevoli e fu la guerra. I Beniaminiti sconfissero due volte gli Israeliti ma nella terza battaglia furono massacrati e Gabaa fu data alle fiamme.

21 Gli Israeliti giurarono di non far sposare le proprie figlie con i Beniaminiti. Il popolo era in cordoglio per la perdita di una delle tribù di Israele ma, tenuta un'assemblea, decise di sterminare gli abitanti di Iabes di Galaad che non vi avevano preso parte, risparmiando soltanto le vergini che furono date in sposa ai Beniaminiti.
Non essendo sufficienti le donne così procurate i Beniaminiti furono autorizzati a rapire le donne di Silo in modo da salvare la loro tribù senza violare il giuramento.


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