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Filippo l'Arabo imperatore



Marco Giulio Filippo nacque nel 204 d.C. nella Tracontide da una famiglia araba che aveva ottenuto la cittadinanza romana da diverse generazioni, prefetto del pretorio nel 244 conquistò la carica di imperatore facendo uccidere Gordiano III durante la guerra contro i Persiani.
Il senato confermò la nomina e conferì il titolo di cesare al figlio Marco Giulio Severo Filippo ancora bambino.
Filippo concluse rapidamente la pace e durante l'estate del 244 tornò a Roma dove distribuì donativi per assicurarsi il consenso della popolazione.
Nel complesso il suo governo rappresentò un periodo di pace all'interno dell'impero, Filippo curò le opere pubbliche e la creazione di nuove colonie, emanò decreti di amnistia e si occupò proficuamente delle finanze statali.
Nel 245 respinse i Carpi che avevano oltrepassato la frontiera danubiana recandosi personalmente sul luogo degli scontri, e nel 247 li sconfisse definitivamente.
Durante quegli anni affrontò con successo anche rivolte dei Germani e dei Quadi.
Nel 247 Filippo l'Arabo associò all'impero il figlio Marco Giulio Severo Filippo (Filippo II) in occasione del trionfo sui Carpi. Filippo II era nato nel 238 dal matrimonio con Marcia Otacilia Severa.

Nel 248 celebrò il millennio della fondazione di Roma.
Una serie di eventi, tuttavia, provocò un cambiamento della situazione: i soldati non gradivano di dover obbedire ad una dinastia regnante orientale, i Carpi si allearono con i Goti e ripresero le ostilità invadendo la Mesia, in Mesopotamia scoppiò una rivolta a causa dei metodi repressivi del governatore Gaio Giulio Prisco, fratello di Filippo mentre le legioni dislocate in Oriente proclamavano imperatori alcuni torbidi: Pacaziano, Iotapiano, Uranio Antonino.
Filippo affidò il problema della Mesia al giovane generale Decio che intervenne con successo ma la sua abilità spinse le legioni a proclamarlo imperatore. Sembra che Decio non intendesse deporre Filippo, anzi cercasse un accordo con lui, ma Filippo preferì affrontarlo militarmente e venne sconfitto ed ucciso a Verona in battaglia nel 249.
Secondo Eusebio di Cesarea, Filippo l'Arabo era cristiano, accettava di comunicarsi e di sedere fra i penitenti durante le funzioni religiose. Probabilmente le affermazioni di Eusebio non sono veritiere, comunque è certo che il regno di Filippo fu per i Cristiani un periodo tranquillo prima delle persecuzioni ordinate dal successore Decio.


Riferimenti letteratura:
  • Flavio Eutropio - Compendio della Storia di Roma
  • Aurelio Vittore - Vite degli Imperatori Romani
  • Eusebio di Cesarea - Storia Ecclesiastica


    Vedi anche:
  • Cronologia degli Imperatori Romani


  • Matrimoni - Unioni:
  • Otacilia Severa Marcia
    Figli:
  • Marco Giulio Severo Filippo


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