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Innocenzo III papa



Lotario dei Conti Segni, nacque a Gavignano nel 1160. Studiò a Parigi e a Bologna laureandosi in scolasica e giurisprudenza. Intrapresa la carriera ecclesiastica, divenne cardinale della chiesa dei Santi Sergio e Bacco sotto Clemente III.1
Papa dal 1198 al 1216, successe a Celestino III.
Confermò la corona di Sicilia al piccolo Federico ma pretese dalla madre Costanza la rinuncia ai privilegi goduti dai re normanni.2 Costanza nominò Innocenzo III tutore del figlio poco prima di morire nel 1198.
Riprese il progetto di interventi in Oriente a seguito dello scarso successo della terza crociata.
Il 23 febbraio 1200 pronunciò giuramento Baldovino Conte di Fiandra, nel corso del 1200, inoltre, si tennero convegni a Soissons e a Compiegne e fu posto a capo della spedizione il conte Teobaldo di Champagne che morì prima della partenza e fu sostituito dal marchese Bonifacio di Monferrato.
Tuttavia l'esito della quarta crociata voluta da Innocenzo III fu molto diverso da quelle che erano state le aspettative del pontefice. Nel febbraio del 1201 si era infatti concluso un accordo con Venezia per il trasporto dei contingenti crociati in cambio di un compenso in denaro (85000 marche d'argento) ma a causa di difficoltà nel raggiungere la somma pattuita i Veneziani prima rifiutarono la flotta e poi proposero di dilazionare il pagamento al momento in cui si fossero realizzate le conquiste in Oriente, in cambio dell'aiuto che i Crociati, durante il viaggio, avrebbero dovuto dare per sottomettere la città di Zara che si stava ribellando all'autorità veneziana.
Il pontefice cercò di impedire questa azione violenta contro altri cristiani minacciando di scomunica quanti vi avessero partecipato, tuttavia la città fu presa e saccheggiata il 15 novembre 1202. Inoltre nel gennaio 1203 Alessio III l'Angelo propose che i Crociati lo aiutassero a restaurare sul trono il padre Isacco II in cambio di ventimila marche d'agento ed un contingente di diecimila uomini. L'offerta fu accettata. Il 20 maggio 1203 fu firmato l'accordo con Alessio III a Corfu ed il 24 giugno ebbero inizio le operazioni. Dopo alterne vicende Isacco II fu restaurato imperatore di Costantinopoli.
Successivamente (marzo 1204), mancando di parola i Bizantini in merito al pagamento pattuito, il marchese di Monferrato si accordò con i conti di Fiandra e di Blois per impadronirsi di Bisanzio.
L'8 aprile ed il 12 aprile 1204 i crociati assalirono Costantinopoli. Il 9 maggio fu eletto imperatore Baldovino di Fiandra. Innocenzo III continuò comunque a ritenere i latini insediati a Costantinopoli come crociati in attesa di partire per la Siria fin quando, nel 1207, resosi conto che ormai la spedizione si era conclusa con esito inaspettato, chiese ai sovrani di organizzare una nuova crociata, la quinta.
Riuscì a proclamarla il 25 luglio 1215 quando Federico II di Svevia pronunciò solenne giuramento ad Aquisgrana. La partenza fu fissata per il 1 giugno 1217 ma Innocenzo III morì un anno prima.

Scomunicò Ottone IV e gli oppose come imperatore Federico II, del quale era stato tutore, scomunicò Filippo Augusto di Francia e Giovanni Senza Terra (dichiarando nulla la Magna Charta) costringendoli a riconoscere la sua supremazia, regolò l'Inquisizione, favorì i nascenti movimenti di Domenicani e di Francescani.
Il 7 giugno 1201, con una regola, Innocenzo III approvò la costituizione degli Umiliati.
Fu autore di trattati di teologia e di filosofia, propugnatore di una riforma morale della Chiesa.
Nel quarto Concilio Lateranense (1215) proclamò il dogma della Transustanziazione, condannò gli Albigesi, i Valdesi, i seguaci di Gioacchino da Fiore e prescrisse la comunione di Pasqua.
Morì di febbre il 16 luglio 1216 a Perugia, dove fu sepolto nella Cattedrale. Gli successe Onorio III


Vedi anche:
  • Cronologia dei Papi ed Antipapi


    Note:
    1. Montanelli - Gervaso l'Italia dei Comuni - Cap. XXI
    2. Montanelli - Gervaso l'Italia dei Comuni - Cap. XXI

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