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Gaio Giulio Vero Massimino il Trace imperatore



Nato in Tracia intorno al 173, di famiglia molto umile di origine greca, intraprese la carriera militare che svolse per molti anni fino al 235 quando fu acclamanto imperatore dalle truppe dopo la morte di Alessandro Severo.
Durante il suo regno svolse campagne militari contro gli Alemanni, i Daci e i Sarmati.
Nel 238 la rivolta dei Gordiani e il malcontento della popolazione per le vessazioni fiscali, fornirono l'occasione al senato per dichiarare Massimino nemico pubblico e contrapporre al suo principato Pupieno e Balbino.
Massimino accorse in Italia e assediò la fortezza di Aquileia ma il 10 maggio 238 fu assassinato insieme al figlio Massimo dai soldati della legione seconda partica.
La Storia Augusta, sempre favorevole al senato, fornisce un ritratto nel complesso negativo di questo imperatore-soldato, rude ed incolto che si distingueva soltanto per la sua prestanza fisica. Il biografo Giulio Capitolino racconta come da giovane Massimino fu scelto per la guardia personale dell'imperatore dopo aver superato prove di lotta per ordine di Settimio Severo.


Riferimenti letteratura:
  • Flavio Eutropio - Compendio della Storia di Roma
  • Eusebio di Cesarea - Storia Ecclesiastica
  • Aurelio Vittore - Vite degli Imperatori Romani
  • Storia Augusta
  • Niccolò Machiavelli - Il principe



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