4/vgF0McT6WBi1RPOKg40mK96lk1bJq1dTncfbVzjMYsVgdkLfU3L2ZoQ

Sunelweb
    
Guida rapida
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W Y Z  
 

Giustiniano II



Figlio di Costantino IV e di Anastasia, nacque nel 669.
Nel 681 fu associato al trono del padre che morì nel 685 lasciandolo unico imperatore, ancora adolescente.
Si scontrò con gli Arabi e venne ad un accordo con loro nel 687, accordo che prevedeva la spartizione dell'Armenia e dell'Iberia e la deportazione dal Libano di tutti i Cristiani ostili agli Arabi.
Fra il 688 ed il 689 combattè sui Balcani contro gli Slavi che avevano invaso la regione ed in Macedonia contro i Bulgari, riprendendo Tessalonica.
Rivoltosi di nuovo contro gli Arabi venne sconfitto a Sebastopoli nel 691.
Nel 692 convocò a Costantinopoli il Concilio detto Trullano o Quininsesto, nel periodo della persecuzione del monotelismo, con l'obiettivo di uniformare la dottrina della Chiesa sul modello orientale parificando Roma e Costantinopoli. La reazione di netto rifiuto delle decisioni del Concilio da parte del papa Sergio I indussero Giustiniano ad ordinare l'arresto del pontefice ma le truppe di Ravenna e della Pentapoli, ribellandosi, impedirono la cattura.
Una serie di fallimenti, dunque, contro gli Arabi e nelle cose della Chiesa, uniti al malcontento per la costosa amministrazione economica dell'imperatore, finirono per provocare una ribellione che venne capitanata dal generale Leonzio il quale si impossessò del potere.
A Giustiniano II fu mozzato il naso (di qui il soprannome di Rinotmeto o naso tagliato) e fu comminato l'esilio in Crimea (695). Nel 698 Leonzio fu rovesciato da Tiberio III.
Durante l'esilio Giustiniano cercò alleati che lo aiutassero a riprendere il potere. Tentò con gli abitanti della Crimea ma dovette fuggire per evitare che Tiberio III lo facesse arrestare. Riparò presso i Kazari che a loro volta lo tradirono e cercarono di ucciderlo per consegnare la sua testa a Bisanzio, infine concordò con il capo bulgaro Tervel una serie di ricompense in territori e denaro e la mano di sua figlia in cambio dell'appoggio nel riprendere il trono.
Nella primavera del 704, sostenuto dalla cavalleria bulgara, Giustiniano riconquistò Bisanzio.
Appena reinsediato scatenò la repressione degli avversari mandando a morte Leonzio, Tiberio III e numerosi loro sostenitori.
Rispettando gli impegni presi nominò cesare Tervel e gli consegnò i territori promessi, recuperò Teodora, che aveva sposato durante il suo soggiorno presso i Kazari e che intanto aveva partorito un figlio di Giustiniano di nome Tiberio.
La pace con i Bulgari fu interrotta nel 708 quando Giustiniano tentò di riprendere i territori concessi a Tervel e poi ripristinata dopo una sconfitta dei Bizantini.
Bramoso di vendetta, nel 709 Giustiniano inviò una sanguinosa spedizione punitiva contro i Ravennati che avevano aiutato il papa Sergio I ed intimò al successore di questi Costantino di ratificare le deliberazioni del Concilio del Trullo. Costantino tuttavia riuscì a risolvere la questione sul piano diplomatico accettando parte delle delibere e ripristinando relazioni serene con Costantinopoli.
Nel 711 scoppiò una nuova rivolta contro Giustiniano II, la provocò questa volta il monotelita Filippico Bardanes, generale in esilio. Filippico occupò Costantinopoli durante un assenza di Giustiniano che stava di nuovo tentando di conquistare l'Armenia. Giustiniano tornò precipitosamente indietro ma venne arrestato alle porte della città e decapitato per ordine di Filippico (dicembre 711). Poco dopo veniva ucciso anche il giovane Tiberio, figlio di Giustiniano, che era già stato associato al trono dal padre.


Riferimenti letteratura:
  • Paolo Diacono - Storia dei Longobardi


    Vedi anche:
  • Cronologia degli Imperatori di Bisanzio



  • Indice sezione