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    Fontana di Orione in Messina(Giovan Angelo Montorsoli)
    G.A. Montorsoli, Fontana di Orione,
    Messina (particolare)
    Di Michele Bassi
    (Opera propria) [Public domain],
    attraverso Wikimedia Commons
    Zeus, Posidone ed Ermes visitarono in Tracia la casa del re Irieo.
    In cambio dell'ospitalità ricevuta offrirono un dono ed il vecchio Irieo chiese di avere un figlio. I tre dei orinarono sulla pelle del bue che Irieo aveva loro immolato e la seppellirono. Ne nacque Orione che divenne grande e famoso cacciatore.
    Fu ucciso da Artemide alla quale aveva tentato di usare violenza, quindi mutato da Zeus nella costellazione di Orione. Così Igino, Fabulae 195.
    In altre versioni Orione era figlio di Posidone ed Euriale ed aveva ottenuto dal padre la capacità di camminare sull'acqua. Artemide lo uccise per un tentativo di stupro o per aver troppo vantato le proprie capacità venatorie. Si diceva che la dea avesse inviato uno scorpione a pungere Orione, per questo motivo la costellazione di Orione fugge sempre, nel cielo, da quella dello Scorpione.
    La prima moglie di Orione, Side, aveva osato gareggiare in bellezza con Era ed era stata per questo precipitata nel Tartaro, successivamente Orione si era recato a Chio per distruggere le belve che infestavano l'isola, qui aveva tentato di violentare Merope, figlia del re Enopione che lo aveva fatto accecare. Guidato dal bambino Cedalione, discepolo di Efesto, Orione giunse allora al luogo dove sorgeva il sole e lì ebbe dalla luce dell'astro nascente di nuovo la vista. Dopo queste vicende Aurora si innamorò di Orione e lo condusse a Delo dove conobbe Artemide ed ebbe luogo la fine della sua storia.
    In un'altra versione più tarda Artemide si innamorò di Orione per le sue grandi doti di cacciatore, Apollo che non vedeva di buon occhio l'infatuazione della sorella la invitò, un giorno, a colpire con una freccia un puntino nero visibile nel mare.
    Si trattava in realtà del capo di Orione che nuotava molto distante dalla riva. Quando il cadavere fu recuperato Artemide, addolorata per quanto aveva fatto, portò Orione in cielo fra gli astri.


  • Igino - Fabulae
  • Diodoro Siculo - Biblioteca storica
  • Pseudo-Apollodoro - Biblioteca
  • Nonno di Panopoli - Dionisiache



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