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Campania



Regione dell'Italia Meridionale, ampia 16.595 kmq, con i suoi sei milioni di abitanti è la regione italiana più densamente popolata.
Bagnata ad ovest dal Mar Tirreno, confina a nord con Lazio e Molise, ad est e sud con Puglia e Basilicata.

Città capoluogo di provincia:

Napoli - capoluogo della regione
Avellino
Benevento
Caserta
Salerno

Altri centri importanti:

Nola
Giugliano in Campania
Torre del Greco
Pozzuoli
Pompei
Castellammare di Stabia
Afragola
Cava dei Tirreni
Aversa
Battipaglia
Capua
Sinuessa

Principali siti archeologici:
Pompei
Ercolano
Oplonti
Paestum
Area archeologica di Cuma
Tempio di Apollo e Tempio di Serapide a Pozzuoli
Villa Jovis a Capri
Villaggio preistorico di Nola

Fiumi:
Garigliano
Volturno
Sarno
Sele
Tanagro
Calore Irpino
Ofanto

Cenni storici:
Agli inizi del primo millennio a.C. il popolo di lingua indoeuropea degli Oschi o Osci si insediò in Campania nelle pianure dei fiumi Sele e Garigliano fondendosi con gli Opici e con altre genti che abitavano la regione.
Nell'ottavo secolo a.C. giunsero alle coste campane i Greci che si stabilirono sul litorale e sull'Isola d'Ischia fondano le colonie di Dicearchia (Pozzuoli), Cuma e Napoli.
Quando nel sesto secolo a.C. gli Etruschi giunsero in Campania fecero di Capua la propria capitale nell'Italia Meridionale ma vennero sconfitti dai Greci nella battaglia di Cuma del 474 a.C. e abbandonarono la regione, lasciandola ai Sanniti che dal quinto secolo penetrarono dall'interno.
Nel 343 a.C. gli abitanti di Capua si ribellarono ai Sanniti e si rivolsero al senato romano offrendo di sottomettersi spontaneamente ed ottennero la cittadinanza romana.
Nei secoli successivi la sconfitta dei Sanniti e le Guerre Sociali portarono al controllo romano dell'intera regione.
All'inizio dell'età imperiale la Campania, insieme al Lazio, formò la prima regione augustea.
Caduto l'impero, la Campania fu occupata dai Goti e poi dai Bizantini. Nel 570 l'entroterra fu conquistato dai Longobardi che fondarono il ducato di Benevento più tardi suddiviso nei principati di Benevento, Salerno e Capua.
Nel nono secolo le città della costa si liberarono del dominio bizantino e formarono altri principati indipendenti tra cui Sorrento, Amalfi e Gaeta.
Nel dodicesimo secolo la Campania fu inclusa nel regno di Sicilia dai Normanni, con l'eccezione di Benevento e Pontecorvo che andarono alla Chiesa.
Al termine del dodicesimo secolo si verificò l'avvento degli Svevi che ressero la regione fino a che l'intera Italia Meridionale, con la battglia di Tagliacozzo del 1268, passò agli Angioini che spostarono la capitale da Palermo a Napoli. Nel periodo angioino lo stato ebbe la tipica configurazione feudale con rande potere ai baroni e quando gli Angioini furono sostituiti dagli Aragonesi che imposero l'assolutismo del monarca, i baroni si ribellarono (1485).
Finito il regno aragonese tutta l'Italia Meridionale divenne Vicereame spagnolo fino al 1707. Seguì un periodo di dominazione austriaca (1707-1734), quindi il regno di Napoli andò alla dinastia Borbone.
Il regno borbonico fu interrotto dai Francesi con la dichiarazione della Repubblica Partenopea del 1799 e dal 1806 al 1815 con i regni napoleonici. Con la restaurazione il trono tornò ai Borbone contro i quali si verificarono i moti liberali che nel 1848 portarono alla concessione della costituzione.
Il dominio borbonico ebbe fine con la vittoria garibaldina sul Volturno nel 1860 e l'Italia Meridionale fu annessa al regno sabauido quindi allo stato italiano.

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