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Acca Larenzia



La moglie del pastore Faustolo. Nella leggenda i due trovano Romolo e Remo allattati dalla lupa e li adottano.
Il complesso di miti riguardanti Acca Larenzia non ha avuto ancora una spiegazione sicura e le opinioni degli studiosi sono divergenti.
Il nome: Acca potrebbe essere una designazione generica per 'madre' mentre Larenzia (Larenta, Larentia, Larentina) ha un probabile riferimento con i Lari per cui il nome potrebbe significare 'madre dei Lari'.
Plutarco ricorda tutte le feste a lei dedicate, una nel mese di aprile ed una a dicembre.

Anche Macrobio (Saturnali I,10) e S. Agostino (De Civ. Dei VI, 7) ricordano la leggenda di Acca Larenzia accoppiatasi con Ercole.
Il custode del tempio, durante un giorno festivo, aveva finto di giocare a dadi con il dio, scommettendo una cena e la prestazione di una meretrice. Avendo perduto convocò Acca Larenzia ed il dio, manifestatosi, si unì a lei, quindi le procurò il matrimonio con il ricco Carunzio che la lasciò erede dei suoi beni.
A sua volta Acca lasciò tutto al popolo romano ed il re Anco Marzio, fattala seppellire al Velabro, istituì una festa in suo onore (Larentinale, 20.12).
Catone, più prosaicamente attribuisce le ricchezze di Acca Larenzia ai proventi della prostituzione.


Riferimenti letterari:
  • Plutarco - Vite di Teseo e Romolo
  • Tito Livio - Storia di Roma
  • Ovidio - Fasti
  • Dionigi di Alicarnasso - Storia di Roma Antica
  • Aulo Gellio - Notti Attiche
  • Macrobio - Saturnali
  • Agostino di Ippona - La città di Dio



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