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Servio Tullio



Leggendario sesto re di Roma (578-535 a.C.)
Figlio di Ocrisia, una schiava della moglie di Tarquinio Prisco. Una leggenda riportata da Ovidio (Fasti VI,625 e seg.), Ocrisia era una nobile fanciulla di Corniculum, prigioniera di guerra e sarebbe stata fecondata dal dio Vulcano tramite un fallo miracolosamente apparso fra le ceneri di un sacrificio.
Fu allevato alla corte del re del quale sposò una figlia.
Quando Tarquinio Prisco venne ucciso, la vedova Tanaquilla annunciò pubblicamente l'avvenuto attentato ma lasciò credere che il re fosse ancora vivo e che avesse affidato temporaneamente il potere a Servio Tullio il quale di fatto iniziò a governare. Quando venne comunicata al popolo la morte di Tarquinio, Servio Tullio era ormai stabilmente sul trono e non si fecero avanti altri pretendenti a contestare la successione.
L'intento di Tanaquilla era quello di evitare disordini e scontri, ma secondo alcune fonti la regina, dedita a pratiche divinatorie, aveva anche interpretato un prodigio avvenuto molti anni prima come un certo segno di predestinazione di Servio. Quando Servio era ancora bambino, infatti, era apparsa una fiamma fra i suoi capelli senza disturbare il bambino addormentato.
Diede ai Romani una nuova costituzione che prevedeva in base al censo una divisione in cinque classi sociali ed istituiva nuove riunioni periodiche dei cittadini (comizi centuriati) alle quali affidava il compito di approvare le leggi, dichiarare le guerre e stabilire la pace.
Spinto dalla necessità di legittimare il suo ruolo ottenuto con una procedura non ortodossa, emanò riforme gradite alla popolazione come l'abolizione della schiavitù per debiti e la distribuzione di terreni ai poveri.
Tratto delle Mura Serviane
nei pressi della Stazione Termini

Le fonti attribuiscono in modo unanime a Servio Tullio la costruzione del Tempio di Diana sull'Aventino. In particolare, documenti in esso contenuti descritti da Dionigi di Alicarnasso presentano nell'alfabeto molte affinità con il cippus del lapis niger, circostanza che confermerebbe la datazione nel sesto secolo del tempio. Questa datazione è molto importante perchè indica le motivazioni politiche del trasportare o del riprodurre a Roma il culto federale del tempio di Diana di Aricia, proprio in un momento in cui Roma era tesa a conquistare la supremazia sulla Lega Latina. Secondo la tradizione fu promotore anche di altre importanti opere pubbliche: le mura serviane (che in realtà risalgono al IV secolo a.C.), la cloaca massima, il tempio della Fortuna.
Sottomise dodici città etrusche e morì ucciso dalla figlia Tullia e dal genero Tarquinio il Superbo che gli successe al trono.

Alla narrazione latina basata sul figlio della schiava divenuto re, si contrapponeva un racconto etrusco che identificava Servio Tullio nel guerriero di Vulci Mastarna, combattente nell'esercito dei fratelli Vibenna, che giunse a Roma già adulto ai tempi di Tarquinio Prisco. Quest'ultimo concesse a Cele Vibenna e alla sua compagnia di abitare il colle che prese il nome di Celio.
Questo racconto ci è pervenuto tramite la Tabula Lugdunensis, un'iscrizione rinvenuta a Lione che riporta un discorso dell'imperatore Claudio, grande esperto di cose etrusche, nel quale si asseriva categoricamente che Servio Tullio e Mastarna furono la stessa persona. Considerando che Claudio era uomo di grande cultura e che era imparentato con una delle più antiche famiglie della nobiltà etrusca (condizione che probabilmente gli dava accesso a documenti per noi perduti) la critica moderna ritiene queste notizie affidabili e ciò conferisce spessore storico alla figura del sesto re di Roma e alla relazione fra gli Etruschi e l'ultimo periodo della monarchia romana. E' tuttavia probabile che i Vibenna non siano stati accolti benevolmente dai Tarquini ma che li abbiano detronizzati con la forza anche se essi tornarono al potere dopo la morte di Mastarna-Servio Tullio.




Riferimenti letteratura:
  • Tito Livio - Storia di Roma
  • Diodoro Siculo - Biblioteca storica
  • Cicerone - La Repubblica
  • Dionigi di Alicarnasso - Antichità romane
  • Ovidio - Fasti
  • Plinio il Vecchio - Storia Naturale
  • Aulo Gellio - Notti Attiche
  • Flavio Eutropio - Compendio della Storia di Roma
  • Agostino di Ippona - La città di Dio
  • Theodor Mommsen - Storia di Roma Antica


    Vedi anche:
  • Re di Roma


    Luoghi di Roma connessi a Servio Tullio:
    Tempio di Diana
    Cloaca Massima
    Mura Serviane

  • Matrimoni - Unioni:
  • Tarquinia
    Figli:
  • Tullia Maggiore
  • Tullia Minore


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