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Famiglia Asburgo



La casata degli Asburgo prese il nome del castello svizzero di Habichtsburg che con una serie di mutazioni nel tempo divenne Hasburg.
I documenti sulle origini della famiglia sono scarsi e non sempre affidabili, fra i membri più antichi si ricorda Werner I (morto nel 1028) che fu vescovo di Strasburgo e fratello di Radbot di Klettgau (995-1045), il nobile svizzero che fece costruire il castello di cui sopra.
Radbot sposò Ida, una pronipote di Carlo Magno, e fu padre di Werner II (1030 circa - 1096), il primo personaggio citato con il titolo di conte di Habsburg, considerato il capostipite della casata.
Da Werner II ebbe inizio il ramo svizzero-alsaziano che fu una famiglia feudale di media importanza, stabilita in Argovia e imparentata con rami minori residenti in Alsazia. Le generazioni immediatamente successive a Werner accrebbero il prestigio della casata grazie all'acquisizione di nuovi feudi e ai benefici concessi a Rodolfo d'Asburgo da Federico II per l'aiuto nella lotta contro Ottone IV.
Alberto IV figlio di Rodolfo sposò Heilwig di Kyburg e i due lasciarono al loro figlio Rodolfo i domini degli Asburgo e quelli della casata materna ingrandendo notevolmente la fortuna familiare. Si tratta di Rodolfo I che divenne re di Germania e imperatore e che legò definitivamente all'Austria il nome degli Asburgo.
Rodolfo morì nel 1291 e le generazioni successive dovettero competere con altri importanti casate europee come quella bavarese dei Wittelsbach. Quando Federico d'Asburgo fu sconfitto da Ludovico di Wittelsbach detto il Bavaro, gli Asburgo rinunciarono temporaneamente al trono e si dedicarono ad incrementare e consolidare le loro ricchezze fino ad acquisire l'intera Austria, la Stiria, la Carinzia, la Carniola e il Tirolo.
Questi domini furono divisi fra gli eredi di Rodolfo IV, morto nel 1365. Da uno di loro, Alberto III, discese il ramo familiare che ereditò Boemia e Ungheria con Alberto V duca d'Austria (Alberto II come re dei Romani).
Questo ramo si estinse con la morte di Ladislao, figlio di Alberto V.
Ad Alberto V successe Federico V d'Asburgo, imperatore come Federico III (discendente di Leopoldo III). Sconfitto nel 1443 dagli Svizzeri, Federico III segnò il passaggio definitivo della casata dalla Svizzera all'Austria.
Massimiliano I figlio di Federico III è considerato l'iniziatore del lungo periodo imperiale degli Asburgo che durerà fino al 1740 e della loro celebre politica matrimoniale.
Lo stesso Massimiliano I sposò Maria figlia di Carlo duca di Borgogna, Filippo figlio di Massimiliano I sposò Giovanna figlia dei regnanti di Spagna.
Carlo V, figlio di Filippo, ereditò tutti i possedimenti degli Asburgo ed il regno di Spagna con tutte le sue dipendenze
Questo grande personaggio decise di abdicare nel 1556 dividendo i suoi domini fra il figlio ed il fratello. Al figlio Filippo II andarono la Spagna, i Paesi Bassi, le dipendenze italiane (Napoli, Sardegna, Sicilia, Milano, Stato dei Presidi), quelle africane e quelle americane; a Ferdinando l'Austria, la Stiria, la Carinzia e il titolo imperiale.
Da questa divisione nacquero due linee della famiglia, la spagnola, che si estinse nel 1700 con Carlo II, e l'austriaca che si estinse in linea maschile nel 1740 ma fu proseguita dalla famiglia di Asburgo-Lorena derivata dal matrimonio di Francesco Stefano di Lorena con Maria Teresa d'Austria.
Ferdinando I d'Asburgo-Lorena sposò Anna figlia di Ladislao re di Boemia e pose sotto l'influenza degli Asburgo la stessa Boemia e parte dell'Ungheria.
Anche Ferdinando divise i suoi domini fra i figli Massimiliano, Ferdinando e Carlo ma nel XVII secolo i possedimenti degli Asburgo furono di nuovo uniti, divisi, riuniti per effetto di varie combinazioni ereditarie.
Con la pace di Westfalia del 1648 la famiglia risultò indebolita ed i suoi possedimenti ridotti. I decenni successivi furono caratterizzati dalla lotta contro i Turchi che solo nel 1718 possono considerarsi definitivamente estromessi dalle regioni danubiane.
Quando nel 1700 si estinse la linea spagnola, gli Asburgo d'Austria furono contrastati dalla Francia nel raccoglierne l'eredità. La guerra che seguì si concluse con il trattato dell'Aia del 1720 che estese notevolmente il dominio asburgico soprattutto in Italia.
L'ultimo imperatore della famiglia, Carlo VI, promulgò nel 1713 la Prammatica Sanzione che stabiliva l'indivisibilità della monarchia e la possibile successione in linea femminile, ciò che permise alla figlia Maria Teresa di continuare la discendenza nella linea Asburgo-Lorena tramite il già citato matrimonio.
Negli anni trenta del XVIII secolo fu combattuta la guerra di successione polacca che coivolse molte potenze europee e comportò numerosi cambiamenti: fra l'altro Francesco Stefano perse la Lorena ma divenne granduca di Toscana, Carlo VI cedette Napoli e la Sicilia a Don Carlos di Borbone iniziatore della dinastia borbonica dell'Italia Meridionale.
Dopo la morte di Carlo VI, avvenuta nel 1740, la figlia Maria Teresa affrontò lunghe lotte che si conclusero nel 1748 con la pace di Aquisgrana.
La casa di Asburgo ne uscì sostanzialmente consolidata nel suo potere, Francesco Stefano ebbe la corona imperiale nel 1745 e nel 1765 gli successe il figlio Giuseppe II ma Maria Teresa continuò fino alla morte (1780) a sostenere la sua politica che puntava alla formazione di un potente stato austriaco.
Nel XIX secolo si considera estinto il Sacro Romano Impero e l'imperatore Francesco II assume il nome di Francesco I imperatore d'Austria.
Nel 1797 l'Austria acquisì Venezia, nel 1814 con il trattato di Vienna riebbe la Lombardia ed acquisì la Dalmazia. Tutto ciò comportò chiaramente un intensificarsi della presenza austriaca in Italia, d'altro canto la contemporanea cessione dei Paesi Bassi in cambio della Lombardia aveva spostato verso sud il fulcro del potere asburgico, mentre le acquisizioni in Veneto e Dalmazia aprivano all'Austria la via dell'Adriatico e la possibilità di affermarsi anche come potenza marittima.
Francesco I regnò fino al 1835 ed è opinione di molti storici che il suo governo autocratico ed anacronistico segnò l'inizio della decadenza della casata.
Il figlio Ferdinando I abdicò nel 1848 in favore del nipote Francesco Giuseppe. Questi governò fino al 1916, uno dei regni più lunghi della storia europea, e durante la sua vita la casata subì varie tragedie, fra le quali la morte misteriosa dell'arciduca Rodolfo d'Asburgo-Lorena e non espresse più personaggi di rilievo.
Nel 1916 successe a Francesco Giuseppe l'arciduca Carlo Francesco Giuseppe che prese il nome di Carlo I e regnò per soli due anni prima di essere deposto ed esiliato al termine della prima guerra mondiale.




Riepilogo delle linee di successione del casato d'Asburgo

  • La linea originaria è quella dei conti d'Asburgo che si considera iniziata con Werner II (morto nel 1096)

  • Da Rodolfo III, discendente di Werner II, morto nel 1249 nacquero Goffredo I (m. 1271) e Eberardo I (m. 1284), rispettivamente capostipiti delle linee di Asburgo-Laufenburg e Asburgo-Kyburg

  • Filippo I (m. 1506) fu padre di Carlo V e di Ferdinando I, rispettivamente capostipiti delle linee di Asburgo di Spagna e di Asburgo d'Austria

  • Maria Teresa, degli Asburgo-Austria, sposò Francesco Stefano di Lorena dando origine alla casa degli Asburgo-Lorena

  • Francesco Stefano di Lorena, come granduca di Toscana, originò la linea degli Asburgo-Toscana

  • Carlo di Asburgo-Lorena (m. 1847) originò la linea Asburgo-Teschen

  • Ferdinando Carlo (m. 1849) originò la linea Asburgo-Este


  • Casato Asburgo




    Successione dei conti d'Asburgo

    Werner II detto il Pio - 1082 - 1096
    Ottone II - 1096 - 1111
    Werner III - 1111 - 1167
    Alberto III detto il Ricco - 1167 - 1199
    Rodolfo II detto il Vecchio - 1199 - 1232
    Alberto IV detto il Saggio - 1232 - 1239
    Rodolfo I - 1240 - 1291

    Asburgo di Spagna


    Filippo II - 1556 - 1598
    Filippo III - 1598 - 1621
    Filippo IV - 1621 - 1665
    Carlo II - 1665 - 1700



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