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Saffo



Figlia di Scamandronimo e di Cleis.

Nacque a Ereso, nell'isola di Lesbo, intorno al 650 aC. Si sa che sposò un commerciante di Andro di nome Cercila ed ebbe una figlia, Cleis.
Si trasferì a Mitilene, capitale dell'isola. Fra il 604 ed il 599, a causa delle contese fra i ghenos dell'isola nelle quali rimase evidentemente coinvolta, fu esiliata in Sicilia, a Siracusa,.
Dopo il 590 tornò a Mitilene ove istituì un Tiaso, sorta di associazione iniziatica consacrata ad Afrodite, alle Muse ed alle Cariti, il cui scopo era l'educazione di ragazze nobili che provenivano da Lesbo, da Colofone, Salamina, Mileto, ecc.

Le scoperte papiracee dal 1898 al 1941 hanno restituito molti frammenti dell'opera di Saffo. Si ritiene che l'intera sua opera fosse costituita da otto libri di componimenti in versi. Morì in età tarda.



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Saffo,figlia di Scamandronimo e di Cleide, nasce in una famiglia nobile ad Ereso,sulla costa occidentale dell'isola di Lesbo, in una data non conosciuta, ma situata verso il 620 A.C.Vive quasi tutta la sua esistenza sull'isola e precisamente a Mitilene. Solo per pochi anni è costretta a stabilirsi in Sicilia, quando tutti i nobili vengono banditi dalla città. Ritornata in Patria,non se ne allontana mai più.

Pare che Saffo si sposi con un ricco mercante,ma rimane presto vedova. Le resta una figlia amatissima,chiamata Cleide come la nonna.
Pare che a Lesbo fiorissero vari collegi ed accademie,dove le fanciulle nobili venivano educate ed istruite nella poesia e nella musica.Saffo, dopo essere rimasta vedova,fonda un "tiaso"legato al culto di Afrodite e si dedica quindi a questa scuola ed alle ragazze a lei affidate.I loro rapporti sono vivacemente affettivi e trovano riflesso in molti versi scritti dalla poetessa.

Nel quinto secolo nasce la leggenda di una Saffo intelligente, ma brutta, vittima di un amore infelice.Si narra che Saffo,innamorata di Faone, che era giovane e bello,si sarebbe gettata dalla rupe di Leucade.Si diceva che chi si gettava da quella roccia e non moriva sarebbe guarito da ogni amore. In realtà Faone è un personaggio di un mito locale di Lesbo.Saffo parla di lui in un suo canto.

Come si ricava da varie testimonianze attendibili,la poetessa era una donna bruna,elegante,vivace. Alceo la descrive così: "Saffo pura,dal dolce sorriso,dai capelli di viola".

Le poesie saffiche, destinate ad essere accompagnate dalla musica della lira, erano state sistemate in nove libri,sulla base del criterio metrico e del contenuto: il primo raccoglieva le odi in strofe saffiche;il secondo quelle in pentametri eolici;il terzo i tetrametri;il quarto i tetrametri ionici maggiori;il quinto poesie in ritmo falecio; il sesto è sconosciuto; il settimo raccoglieva altri tetrametri; l'ottavo componimenti erotici; il nono gli epitalami,che erano la forma lirica preferita dalla poetessa.

Purtroppo a noi sono rimasti solo un centinaio di frammenti.

La poesia di Saffo è immediata, sincera, sensibile. La sua è liricità allo stato puro:tutte le sue emozioni si trasformano in arte. Delicata e spontanea,Saffo sa anche essere potente nelle immagini che ci presenta. Pochi poeti hanno avuto e ancora hanno la sua stessa fama. Platone la definisce"la decima Musa", Strabone la chiama "miracolo". I motivi della sua poesia sono sempre attuali, toccano l'animo,fanno rivivere emozioni comuni a tutti gli uomini.

Leggiamo alcuni dei suoi versi:

"Ragazze di Creta a tempo
danzavano lievi sui piedi
attorno all'ara adorna
calpestando dolcemente
la morbida erba fiorita."

In quest'immagine semplice e gentile vivono la gioia e la giovinezza.

"L'uomo che mi biasima
lo travolgano i venti e le sciagure"

Parole sempre attuali!

"Eros ha scosso la mia mente
come vento che giù dal monte
si abbatte sulle querce"

Questi versi saranno fatti propri dagli innamorati di tutte le epoche.

"Non sono di quelle che covano rancore;
ho l'anima gentile."

Descrizione autobiografica.

"Eros che scioglie le membra
nuovamente mi scuote,
dolceamara invincibile belva"

Dolceamara invincibile belva....quale miglior definizione per un amore passionale?

E infine:

"Ho una bella bambina,
bella come fiorellini d'oro:
Cleide amata.
Non la scambierei per tutta la Lidia,
né per l'amabile Sardi..."

Queste dolci parole sono dedicate alla figlia tanto amata.

Saffo,la più antica poetessa della storia europea,affascina ancora i lettori di tutto il mondo.

Marie Elena Jensen


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