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Aventino



Il più meridionale dei sette colli di Roma, l'Aventino ed il Campidoglio sono gli unici ad essere lambiti dal Tevere.
Secondo una tradizione tramandata da alcune fonti antiche prendeva il nome da un re di Albalonga che si era chiamato appunto Aventino. Fu scelto da Remo per l'osservazione augurale degli uccelli, mentre Romolo scelse il Palatino, per decidere chi dei due avrebbe regnato sulla nuova città .
L'avrebbe popolato per la prima volta Anco Marzio stanziandovi i profughi di alcune città che aveva conquistato ed ospitò per secoli una comunità di stranieri, mercanti interessati ai commerci che si svolgevano sul Tevere.
Nel VI secolo fu incluso nelle mura serviane.
La Legge Icilia del 456 a.C. liberalizzò la costruzione di abitazioni civili in favore della plebe sull'Aventino.
In età imperiale fu abitato anche da patrizi e da personaggi di alto rango come gli imperatori Traiano e Vitallio.
Vi sorgevano anche importanti edifici religiosi, come il tempio di Diana attribuito a Servio Tullio, sede del culto federale della comunità latina, il tempio di Minerva, il tempio di Giunone Regina, il tempio di Mercurio, sede delle attività religiose del ceto commerciale, e il tempio di Cerere, Libero e Proserpina, sede degli archivi e del tesoro della Plebe.
Attualmente il territorio dell'Aventino è compreso in tre rioni: del Rione XII Ripa fa parte il versante occidentale del colle rivolto verso il Tevere, del Rione XXI San Saba il territorio ad est di Viale Aventino, del Rione XX Testaccio l'area di sudovest da Ponte Sublicio al Ponte dell'Industria.


Riferimenti letteratura:
  • Cicerone - La Repubblica
  • Ovidio - Fasti
  • Livio - Storia di Roma
  • Diodoro Siculo - Biblioteca storica
  • Dionigi di Alicarnasso - Storia di Roma Antica
  • Aulo Gellio - Notti Attiche
  • Plutarco - Teseo e Romolo
    Aventino



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