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Latini



Secondo Mommsen i Latini facevano parte delle popolazioni indoeuropee originarie delle regioni dell'Eufrate che migrarono verso occidente stanziando a lungo in Armenia dopo la separazione dagli Indi. In Armenia sarebbero nate l'agricoltura e la viticoltura. Basandosi sul metodo delle analogie linguistiche Mommsen afferma che Latini, Celti e Germani raggiunsero insieme il mare (fino ad allora sconosciuto) prima di separarsi. Giunsero alla penisola italiana dal nord ed in più riprese.
Iscrizioni rupestri rinvenute in Val Camonica, in una lingua arcaica affine al latino e risalenti ad un'epoca in cui Roma non aveva ancora conquistato quelle regioni, testimoniano che i Latini furono stanziati un tempo ad occidente del Lago di Garda, come confermano anche alcune affinità linguistiche fra il veneto ed il latino. Probabilmente furono i Veneti a costringere i Latini ad esulare verso sud e si presume che i Latini fossero scesi in Italia prima dei Veneti.
Un ramo dei Latini notoriamente si stanziò sulle rive del Tevere fino ai Monti Volsci. Probabilmente anche la Campania e la Lucania furono occupate da gente di stirpe latina fino alla colonizzazione greca.
Nel Lazio i Latini fondarono numerose colonie rurali che si confederarono sotto la presidenza della città di Alba. Le principali città latine nel Lazio, spesso citate dalle fonti, oltra a Albalonga erano Cora, Ardea, Lavinio, Tibur (Tivoli), Praeneste (Palestrina), Tuscolo, Ariccia e Lanuvio.

Nell'Eneide i Latini accolgono Enea e i suoi compagni profughi di Troia ma quando il re Latino promette ad Enea la figlia Lavinia già promessa al re dei Rutuli Turno questi, per gelosia e perché invasato dalla furia Aletto per volere di Giunone, dichiara guerra ai Troiani spingendo i Latini a violare il patto di amicizia appena concluso. Sconfitto e ucciso Turno da Enea il popolo dei Latini si fonderà con i Troiani.

Nella cronologia tradizionale romana il primo a combattere contro i Latini è Tullo Ostilio, che si scontra con Albalonga (episodio degli Orazi e Curiazi, Mezzio Fufezio dittatore di Albalonga, ecc.).
Anco Marzio, a seguito di diverse aggressioni contro i Romani, mosse guerra ai Latini dei territori confinanti con Roma in direzione del mare.

Il diritto latino (cenni)
Ai Latini, qui intesi nel senso di abitanti del Lazio esclusa Roma, si applicava il "Diritto Latino" che prevedeva parte dei privilegi associati alla cittadinanza romana. Per esempio il cittadino latino poteva commerciare con i cittadini romani e concludere contratti, erano ammessi matrimoni tra cittadini romani e latini e i figli che ne nascevano avevano diritto alla cittadinanza romana. Non era invece possibile al cittadino latino militare nelle legioni romane ma soltanto negli auxilia che ricevevano compensi minori e godevano di minori benefici.
Con l'andar del tempo il diritto latino fu applicato anche fuori del Lazio e dopo la guerra sociale (91-88 a.C.) tutti gli italici ebbero la cittadinanza romana.


Vedi anche:
  • Lega Latina
  • Popolazioni in Italia in età romana


    Riferimenti letteratura:
  • Diodoro Siculo - Biblioteca storica
  • Igino - Fabulae
  • Cicerone - La Repubblica
  • Dionigi di Alicarnasso - Storia di Roma Antica
  • Virgilio - Eneide
  • Polibio di Megalopoli - Storie
  • Livio - Storia di Roma
  • Strabone - Geografia
  • Plutarco - Licurgo e Numa
  • Plutarco - Temistocle e Camillo
  • Plutarco - Teseo e Romolo
  • Flavio Eutropio - Compendio della Storia di Roma
  • Theodor Mommsen - Storia di Roma Antica




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