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Milano



Notizie generali
Comune della Lombardia, capoluogo di provincia e della regione. E' situata 25 km a est del fiume Ticino, 25 km a ovest del fiume Adda e 35 km. a nord del Po, ad un'altitudine media di 122 m.s.l.m.

Il territorio comunale ha una superficie di 181,76 km2 , la popolazione è di circa 1.300.000 abitanti.

Storia

Fino alla conquista romana
Pur se nell'area di Milano sono stati rinvenuti segni di insediamenti risalenti all'età del bronzo, la fondazione della città si colloca in genere agli inizi del IV secolo a.C. e si attribuisce ai Galli Insubri che in quel periodo migrarono insieme ai Boi, ai Senoni e ad altre tribù come riferisce Tito Livio.
Gli storici moderni affermano che il primo centro stabilito nel sito dagli Insubri non fosse destinato ad abitazione ma che si trattasse di un luogo sacro, un santuario probabilmente a disposizione degli insediamenti circostanti.
Il termine celtico Medhelan che fu latinizzato in Mediolanum derivava infatti da Medhe (centro) e Lanon (sacro). Solo successivamente il luogo avrebbe assunto i connotati e la funzione di un centro abitativo.
La grande migrazione gallica, come è noto, in un primo periodo eliminò dall'Italia Settentrionale ogni residuo insediamento etrusco per poi volgersi verso meridione ed inevitabilmente entrare in rotta di collisione con il moto di espansione della giovane repubblica romana.
La tradizione indica infatti il 390 a.C. come data del drammatico sacco di Roma compiuto dalle orde galliche e comunque la Roma del IV secolo, come osserva Mommsen, non sarebbe stata in grado di spingersi ad operare militarmente fino ai confini naturali dell'Italia settentrionale.
Ma nella seconda metà del terzo secolo a.C. la situazione era profondamente cambiata e dal 225 a.C. i Galli della Pianura Padana si trovarono a dover affrontare le legioni romane nel loro territorio.
Entro il 223 a.C. i Romani sottomisero i Boi, i Longoni e gli Anari arrivando a controllare l'intera pianura a sud del Po.
Subito dopo il console Gaio Flaminio superò il fiume ed intraprese una campagna contro gli Insubri riuscendo a sconfiggerli ma non a sottometterli definitivamente.
Milano e Como furono conquistate nel 222 a.C. dal console Gneo Cornelio Scipione Calvo e tutta la Transpadania fu sottomessa al dominio romano.
Poco più tardi, nel 218 a.C., i Romani dedussero le colonie di Piacenza e Cremona nel territorio dei Galli provocando fra Insubri e Boi agitazioni che sfociarono in aperta rivolta quando Annibale giunse con il suo esercito nella Pianura Padana.
Insubri e Boi strinsero subito alleanza con i Cartaginesi e quando questi sconfissero i Romani al Lago Trasimeno (217 a.C.) fu proprio un guerriero insubre ad uccidere in combattimento il console Flaminio.
Rivolte e disordini si ripeterono negli anni successivi fino al 194 a.C. quando, sconfitti dal proconsole Lucio Valerio Flacco, Insubri e Cenomani accettarono di diventare federati di Roma.

Età romana
Sotto il dominio romano la città crebbe in ricchezza e in popolazione, tuttavia il processo di romanizzazione fu molto lento e soltanto nell'89 a.C. con una legge di Pompeo Strabone Milano ottenne lo stato di Municipio come riconoscimento della lealtà dimostrata durante le guerre sociali.
Nel 77 a.C. il senato milanese subì una strage da parte delle truppe di Pompeo per l'aiuto che aveva fornito al ribelle Marco Emilio Lepido.
Negli anni fra il 58 e il 52 a.C. Milano e il suo circondario furono la base operativa delle spedizioni in Gallia di Giulio Cesare. Finalmente nel 49 a.C. con la Lex Roscia l'intera Gallia Cisalpina ottenne i diritti di cittadinanza romani.
La definitiva romanizzazione di Milano avvenne nel 42 a.C. quando la città fu aggregata all'Italia con l'intera Transpadania. Venne abolito lo statuto provinciale e i presidi militari furono tolti.
Solo allora Milano potè godere della piena autonomia riconosciuta ai municipi ed ebbe propri magistrati e organi di governo presso i quali Roma era rappresentata da un procuratore di rango equestre.
Nel 15 a.C., con la riorganizzazione delle province voluta da Augusto, Milano divenne capitale dell'XI regione.
Nel corso del primo secolo la città crebbe di importanza grazie alla sua posizione rispetto alle vie di comunicazione con le Gallie, la Spagna e l'oriente. Gli intensi traffici comportarono benessere ed incremento della popolazione.
Dal 286 divenne residenza imperiale con Massimiano e dal quarto secolo fu sede del Prefetto d'Italia.
In quel periodo il Cristianesimo si diffuse ampiamente a Milano e nel suo territorio, secondo una leggenda il primo vescovo era stato San Barnaba compagno di San Paolo.
Nel 313 Costantino e Licinio emanarono a Milano il primo editto di tolleranza verso i Cristiani incentivando lo sviluppo della nuova religione.
Dal 374 al 397 fu vescovo di Milano Sant'Ambrogio che era funzionario di Valentiniano II quando fu eletto a furor di popolo.
Milano cominciò a decadere nel 402 quando l'imperatore d'Occidente Onorio si trasferì a Ravenna. Nel quinto secolo fu più volte saccheggiata dai Goti e dai Burgundi e nel sesto secolo gran parte della nobiltà e del clero si trasferì a Genova a seguito dell'invasione longobarda, Alboino entrò infatti a Milano il 5 settembre 569.

Medioevo
Con il vescovo trasferito a Genova e Pavia come capitale del regno longobardo, nell'ultima parte del sesto secolo Milano decadde rapidamente e rimase nella condizione di centro minore fino all'VIII secolo quando riprese a fiorire sotto il dominio carolingio.
In questo periodo il vescovo di Milano, rientrato nella sua sede, diviene personaggio centrale della vita politica cittadina e nel nono secolo stabilisce un forte legame con l'autorità imperiale.
Il ruolo preminente del vescovo milanese si affermò con Landolfo da Carcano, Arnolfo e Ariberto d'Intimiano. Quest'ultimo, considerato l'ideatore del Carroccio come simbolo del popolo milanese, nel 1024 incoronò re d'Italia Corrado II il Salico ma in seguito si oppose vigorosamente ai suoi tentativi di ingerenza nelle vicende politiche cittadine.
I vescovi, che godevano delle rendite delle pievi1 e possedevano enormi latifondi, erano feudatari potenti e Corrado II favorì contro di loro la nobiltà minore emanando un editto che stabiliva l'ereditarietà del titolo di valvassore.
Intanto cresceva in città la classe borghese composta da mercanti, artigiani e uomini di legge. Il giudice Lanzone nel 1042 guidò un'insurrezione che costrinse Ariberto e i nobili alla fuga, impadronendosi della città fino alla riconciliazione del 1044.
Nel 1045 Milano si costituì in libero comune e negli anni successivi varò una politica espansionistica che spinse l'imperatore Federico Barbarossa ad intervenire. Nel 1162 capitolò dopo un lungo assedio e venne devastata dalle truppe imperiali ma costituì una lega con altre città lombarde che nel 1176 sconfisse l'imperatore nella battaglia di Legnano.
Lotte interne fra aristocrazia e popolari resero instabile il comune e il XIII secolo fu caratterizzato dalla competizione fra i Della Torre e i Visconti per il potere, prevalsero infine i Visconti che agli inizi del XIV secolo presero definitivamente la signoria di Milano.
Con i Visconti Milano incluse nei suoi domini un'ampia parte della Lombardia e nel 1395 sotto Gian Galeazzo divenne ducato.

Dal'400 in poi
Alla morte di Filippo Maria Visconti si formò la Repubblica Ambrosiana che costituì una breve parentesi (1447-1450) dopo la quale la signoria passò agli Sforza.
Nel 1490 Ludovico il Moro fu sconfitto dai Francesi a Novara e il ducato tornò a Francesco Sforza nel 1512 ma alla sua morte (1535) divenne feudo imperiale e l'imperatore Carlo V lo concesse al figlio Filippo II re di Spagna.
Gli Spagnoli realizzarono opere importanti come la costruzione di una nuova cerchia di mura (demolita nel XIX secolo) e l'inizio il primo tratto del Naviglio Pavese, tuttavia il loro governo fu gravoso dal punto di vista fiscale e politicamente antiliberale. Durante il perdiodo della dominazione spagnola, inoltre, Milano fu colpita da una grave epidemia di peste che ridusse drasticamente la popolazione e provocò una tremenda crisi economica.

Al termine della guerra di successione spagnola, con la pace di Utrecht del 1737, Milano passò all'impero asburgico, fu occupata da Napoleone nel 1796, nel 1802 divenne capitale della repubblica italiana e nel 1805 del regno d'Italia.
Nel 1815 tornò agli Austriaci che furono cacciati temporaneamente con i moti del 1848.
Nel 1859 fu conquistata dalle truppe piemontesi e francesi e fu annessa allo Stato italiano.

Chiese
- Duomo
- Basilica di Sant'Ambrogio
- Basilica di San Lorenzo
- Basilica di San Nazaro
- Basilica di San Simpliciano
- Basilica di Sant'Eustorgio
- Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore
- Chiesa di Sant'Antonio Abate
- Chiesa di Sant'Alessandro
- Chiesa di San Giuseppe
- Chiesa di Santa Maria presso San Satiro
- Chiesa di San Marco
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Musei

(elenco tratto da Wikipedia
Musei d'arte

Cortile della pinacoteca di Brera.
Casa Museo Boschi Di Stefano
Galleria Vinciana
Galleria d'Arte Moderna (GAM)
Gallerie di Piazza Scala
Hangar Bicocca
Museo Bagatti Valsecchi
Museo del Duomo
Museo del Novecento
Museo Diocesano
Museo Poldi Pezzoli
Padiglione di Arte Contemporanea
Palazzo Reale
Pinacoteca Ambrosiana e Biblioteca Ambrosiana
Pinacoteca di Brera
Triennale (Palazzo dell'Arte)
Villa Necchi Campiglio


Castello Sforzesco di Milano
Le seguenti strutture fanno parte del polo museale del Castello Sforzesco:
Biblioteca d'Arte del Castello Sforzesco
Biblioteca Trivulziana
Civica Raccolta delle Stampe "Achille Bertarelli"
Civiche Raccolte d'Arte Applicata
Civico Archivio Fotografico
Museo d'Arte Antica
Museo degli strumenti musicali
Museo dei Mobili e delle Sculture Lignee
Museo della Preistoria
Museo Egizio
Pinacoteca del Castello Sforzesco
Musei a carattere scientifico
Acquario Civico di Milano
Museo civico di Storia Naturale


Museo della Scienza e della Tecnologia, chiostro.
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci"
Planetario di Milano
Musei a carattere storico
Antiquarium Alda Levi
Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana
Casa Manzoni
Civico museo archeologico di Milano
Memoriale della Shoah
Museo del Costume Moda Immagine
Museo del Risorgimento di Milano
Museo della Basilica di Santa Maria della Passione
Museo della Basilica di Sant'Ambrogio
Museo della Preistoria e Protostoria
Museo della Pusterla - Mostra Permanente di Criminologia e Armi Antiche
Museo di Arte Estremo-Orientale e di Etnografia
Museo di Storia Contemporanea
Altri musei
Museo d'Arte e Scienza
Museo teatrale alla Scala
Museo del Giocattolo e del Bambino
Museo Civico Marinaro "U. Mursia"
Museo dei Navigli
Museo della Macchina per scrivere
Museo del Manifesto cinematografico - Fermo Immagine
Museo del Cinema
La Permanente
Studio Museo "F. Messina"
Studio Museo "E. Treccani"
San Siro Museum
WOW - Spazio fumetto
Museo Louis Braille


Teatri
Teatro alla Scala
Piccolo Teatro di Milano
Teatro degli Arcimboldi

Auditorium di Milano
Teatro dal Verme
Teatro Manzoni
Teatro Nazionale
Teatro Nuovo
Teatro Smeraldo



Riferimenti letteratura:
  • Livio - Storia di Roma
  • Plinio il Vecchio - Storia Naturale
  • Giustino - Epitome delle Storie Filippiche Di Pompeo Trogo
  • Storia Augusta
  • Procopio di Cesarea - La guerra gotica
  • Ammiano Marcellino - Storie
  • Eusebio di Cesarea - Storia Ecclesiastica
  • Paolo Diacono - Storia dei Longobardi
  • Giorgio Vasari - Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti
  • Niccolò Machiavelli - Il principe
  • Paolo Morigia - La Nobiltà di Milano
  • Bernardino Corio - Storia di Milano
  • Ludovico Antonio Muratori - Annali d'Italia dal principio dell'era volgare
  • Cesare Balbo - Storia d'Italia
  • Theodor Mommsen - Storia di Roma Antica





    Note:
    1. Intorno all'anno 1000 erano suffraganee della diocesi di Milano le diocesi di Pavia, Lodi, Cremona, Brescia, Bergamo, Mantova, Vercelli, Novara, Tortona, Casale, Asti, Mondovì, Acqui, Torino, Alessandria, Vigevano, Ivrea, Alba, Savona, Genova, Ventimiglia, Albenga. (Cesare Cantù, Storia degli Italiani, Volume 1, pag. 272)

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