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La mia biblioteca era per me un ducato grande abbastanza. (William Shakespeare)

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Franchi


Il nome dei Franchi, attestato dal III secolo d.C., significa arditi ed indica una popolazione che si formò tramite l'unione di genti abitanti già da epoche più remote lungo il corso inferiore del Reno, fra i quali furono probabilmente i Brutteri e i Sicambri.
Questa sorta di federazione si formò tramite una serie di imprese militari che via via aggiunsero ad un nucleo originario i territori di popolazioni confinanti senza soffocare l'autonomia e l'influenza delle popolazioni locali.
E' consuetudine suddividere i Franchi in due grandi gruppi, quello dei Franchi Salii che abitavano la regione approssimativamente corrispondente agli attuali Paesi Bassi e quello dei Franchi Ripuari, in un'area oggi facente parte della Germania.
Nel corso del III secolo d.C. i Franchi sono ricordati per i loro tentativi (spesso con gli Alemanni) di superare i confini stabiliti con l'Impero Romano. Nel 254 Gallieno, che allora aveva la carica di Cesare, fermò uno di questi tentativi di invasione.
Ancora Gallieno nel 257 intervenne contro i Franchi nei pressi di Colonia mentre Aureliano (che sarebbe divenuto imperatore nel 270) comandava una legione che li affrontò e sconfisse presso Mogontiacum (Magonza).
Altre imprese dei Franchi verso le Gallie e la Penisola Iberica si svolsero negli anni successivi e furono fermate dagli interventi di Postumo e di Aureliano.
Fu dopo la morte di Aureliano (275) che i Franchi, ancora con gli Alemanni, riuscirono ad invadere la Gallia portando ovunque la devastazione dei saccheggi finché non furono fermati da Probo e, nel 288, da Massimiano. Nel quarto secolo proseguirono le incursioni in Gallia dei Franchi che infine ottennero dall'imperatore Giuliano la condizione di federati ed il diritto di stabilirsi nella Gallia Belgica.
Il 420, anno del definitivo insediamento dei Franchi nella Gallia ad occidente del Reno, è considerato la data di costituzione del Regno Franco che durò fino all'800 quando fu trasformato in impero da Carlo Magno.
Il primo re dei Franchi del quale ci è tramandata qualche notizia è Faramondo, appartenente ai Franchi Salii, che avrebbe comandato il suo popolo durante la presa di possesso dei territori assegnati dai Romani.
A Faramondo, che morì intorno al 426, successe il figlio Clodione. Questi intorno al 430 iniziò l'espansione del regno invadendo l'Artois e conquistando progressivamente territori e città finché non fu sconfitto dal generale romano Ezio e fal futuro imperatore Maggiorano.
Nel 448 successe a Clodione Meroveo, fondatore della dinastia Merovingia. Nato verso il 411, Meroveo era forse figlio di Clodione. Sembra che durante il suo regno i Franchi Salii collaborarono con i Romani per respingere l'invasione degli Unni e parteciparono alla battaglia dei Campi Catalaunici come alleati di Ezio contro Attila.
Meroveo morì nel 457 lasciando il regno al figlio Childerico I che regnò fino al 482 ed estese il dominio franco verso sud avvicinandosi alla Valle della Loira.
Childerico combatté contro i Romani e contro i Visigoti. Si scontrò ad Angers con Odoacre ma poi si alleò con questi contro gli Alemanni. Alla sua morte gli successe il figlio Clodoveo.
L'ascesa al trono di Clodoveo fu contrastata da altri pretendenti e la guerra di successione si concluse con la sua vittoria nella battaglia di Soissons del 486.
Clodoveo, che aveva sposato la cattolica Clotilde principessa dei Burgundi, si convertì al Cristianesimo e nel 496 si fece battezzare insieme a gran parte dei suoi soldati, dando inizio ad un processo che portò rapidamente alla conversione di tutti i Franchi al Cattolicesimo.
Durante il suo regno Clodoveo si scontrò con i Burgundi con i quali si alleò poi contro i Visigoti. Sconfisse Alarico II ma non riuscì ad arrivare alle rive del Mediterraneo come aveva progettato.
Alla morte di Clodoveo (511) il regno venne diviso fra i suoi quattro figli: Teodorico I divenne re di Austrasia e coregnante di Orleans, Clodomiro divenne re di Orleans, Childeberto re di Parigi, Clotario I re di Reims. Clotilde, figlia di Clodoveo, sposò Amalarico re dei Visigoti.
Questa successione che di fatto smembrava il regno dei Franchi rispondeva ad una logica di diritto privato più che a considerazioni di carattere politico ed era del resto conforme a quanto stabilito nelle Leggi Saliche, la raccolta di norme che era stata pubblicata sotto Clodoveo dando forma scritta alle regole e consuetudini che i Franchi avevano fino a quell'epoca tramandato oralmente.
La situazione si mantenne stazionaria per molti anni con alcune parentesi di riunificazione del regno dei Merovingi (Clotario II e Dagoberto I).
Nel 680 Pipino di Herstal ottenne la carica di Maggiordomo di Palazzo di Austrasia e nel ventennio successivo riunificò il Regno Franco assumendo di fatto il potere ai danni degli ultimi deboli Merovingi.
Carlo Martello, figlio illegittimo di Pipino di Herstal, conquistò il potere dopo la morte del padre lottando contro la Neustria e contro Plectrude, vedova di Pipino. Nel 732 fermò il tentativo degli Arabi che volevano superare i Pirenei sconfiggendoli nella battaglia di Poitiers. Rifiutò di aiutare il papa contro i Longobardi. Morì nel 741 lasciando il potere ai figli Pipino il Breve e Carlomanno.
Carlomanno abdicò e Pipino il Breve estese il suo potere a tutto il regno e nel 752 depose Childerico III, ultimo re Merovingio, facendosi riconoscere dal papa come re dei Franchi.
Alla morte di Pipino il regno fu diviso fra i figli Carlo (Carlo Magno) e Carlomanno. Carlomanno morì giovanissimo ed il regno fu nuovamente unificato sotto Carlo Magno.
Nel 773 Carlo Magno mosse con il papa Adriano I contro Desiderio re dei Longobardi che aveva assunto la difesa degli eredi di Carlomanno, assediò Pavia e nel giugno del 774 Desiderio rinunciò al trono. Carlo Magno assunse il titolo di Re dei Franchi e dei Longobardi includendo nel suo regno i domini longobardi.
Negli anni successivi Carlo Magno continuò ad estendere il proprio dominio che arrivò a comprendere gran parte della Francia, Germania, Austria e Italia settentrionale. Nell'800 il papa Leone III lo incoronò imperatore a Roma.
Carlo Magno morì nell'814, gli successe il figlio Ludovico il Pio, già coreggente dall'813.
Ludovico stabilì nella dieta di Aquisgrana dell'817 che solo suo figlio maggiore Lotario sarebbe salito al trono mentre i figli minori avrebbero avuto la reggenza in via subordinata. Per evitare ingerenze neutralizzò i parenti con metodi crudeli dei quali fece poi pubblica ammenda nell'822 ad Attigny.
Ludovico il Pio morì nell'840 e si aprì una guerra civile fra i figli sopravvissuti che si concluse con il trattato di Verdun dell'843.
Lotario ebbe il titolo di imperatore e governò il regno Franco Centrale (Italia settentrionale, Provenza, Borgogna, Lotaringia). Questo regno fu successivamente suddiviso e riunificato solo per un breve periodo da Carlo il Grosso. Ludovico il Germanico fu re dei Franchi Orientali governando quello che sarebbe divenuto il Sacro Romano Impero. Carlo il Calvo fu re dei Franchi Occidentali governando quello che sarebbe successivamente divenuto il regno di Francia.

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